• Articolo Brescia, 7 settembre 2012
  • "City Call" è il concorso lanciato dalla città lombarda e rivolto ai giovani imprenditori under 30

    Brescia Smart City: la città chiama i giovani

  • Il concorso servirà ad individuare il progetto vincitore da candidare al bando del MIUR dedicato a finanziare le idee “smart” capaci di risolvere i principali problemi delle metropoli

(Rinnovabili.it) – Per entrare a pieno titolo nell’era digitale e migliorare significativamente i servizi offerti venendo prima di tutto incontro alle esigenze dei cittadini, la città di Brescia ha deciso di candidarsi a “Smart City”, rispondendo al bando del Miur dello scorso luglio e dedicato a finanziare idee progettuali efficienti in grado di individuare soluzioni valide e replicabili inerenti alle 16 tematiche prioritarie delle smart cities:  sicurezza, invecchiamento, welfare, domotica, giustizia, formazione, gestione dei rifiuti, tecnologie del mare, salute, mobilità, logistica dell’ultimo miglio, grids, architettura sostenibile, conservazione dei beni, acqua, soluzioni per smart government.

Nell’ambito delle iniziative attivate per rispondere al bando del Ministero, il Comune di Brescia ha indetto il concorso “City Call” rivolto a tutti i giovani imprenditori under 30, con il preciso intento di “chiamare a raccolta la creatività imprenditoriale bresciana per aprire un vero e proprio laboratorio cittadino di smartness”. I giovani che decideranno di partecipare al concorso saranno affiancati da un team di esperti messi a disposizione dal Comune stesso, composto da professionisti di comprovata esperienza nel settore ICT, della comunicazione e della ricerca, per arrivare alla realizzazione di un progetto concreto con il quale candidarsi al bando del MIUR ed eventualmente accedere al finanziamento statale di 25 mln di euro.

Per candidarsi a pieno titolo a diventare Smart City, il primo e prossimo passo da compiere, sarà l’approvazione del Consiglio Comunale della delibera per aderire al Patto dei sindaci, ed avviare così il programma di efficientamento energetico e riduzione delle emissioni nocive richiesto entro il 2020.