• Articolo Seattle, 11 febbraio 2013
  • Il Bullitt Center è certificato secondo gli standard del Living Building Challenge

    Bullitt Center, l’edificio per uffici più ‘green’ del mondo

  • Nulla è lasciato al caso nel Bullitt Center dove il 100% dei consumi elettrici è prodotto in loco coprendo anche le esigenze del cantiere, per diventare uno degli edifici più Efficienti

 

(Rinnovabili.it) – Situato tra il centro di Seattle e il Capitol Hill, il Bullitt Center è in procinto di diventare l’edificio commerciale più “green” del mondo.


Progettato dal team della Miller hull partnership la struttura si estenderà per 47 mila mq, accogliendo al suo interno una parte dei laboratori della University of Washington’s Integrated Design Lab, il Cascadia Center per il Sustainable Design and Construction ed ovviamente la Bullitt Foundation.

 

La prima pietra di questo Greenbuilding è stata posata il 22 aprile 2011, in occasione del’Earth Day, da allora i lavori sono proseguita nella direzione della massima efficienza energetica senza lasciare nulla al caso. Bypassando il sistema di certificazione LEED del Green Building Council infatti, il Bullitt Center punta a raggiungere gli incredibili standard fissati dal Living Building Challenge, una delle mete green più difficili da raggiungere al mondo che impone agli edifici in questione l’autosufficienza energetica ed idrica per almeno 12 mesi dall’innaugurazione ufficiale, garantendo il rispetto di ferrei requisiti in quanto a materiali utilizzati sia per gli interni che per gli esterni.

La sostenibilità e le performance dell’edificio sono state messe in atto nel momento stesso in cui è stato aperto il cantiere edile, installando prima di tutto la copertura fotovoltaica che ha coperto una parte dei costi di costruzione.

 

 

THE “GREENEST” OFFICE BUILDING

 


Per guadagnarsi effettivamente il soprannome di edificio per uffici più “green” del mondo l’attenzione alla sostenibilità e all’efficienza deve essere messa in atto a 360°, partendo dalla scelta del sito di progetto fino ad arrivare al dettaglio costruttivo o allo specifico materiale utilizzato per una determinata soluzione.

Sin dalla sua nascita il Bullitt  Center ha coinvolto anche in fase progettuale la University of Washington’s College of the Built Environment and Integrated Design Lab, tramutandosi in un contenitori di sperimentazioni

La collocazione del Bullitt Center è stata studiata per ottenere ottimi risultati anche dal punto di vista delle infrastrutture del trasporto, pianificando i percorsi ciclabili e pedonali per sostenere uno stile di vita eco-friendly.

 

ACQUA L’acqua piovana verrà prelevata sul tetto giardino e convogliata in un bacino di raccolta sotterraneo per essere poi riutilizzata per l’irrigazione piuttosto che per gli scarichi dei servizi igienici. Sarà compito della copertura verde quello di filtrare naturalmente l’acqua prima di trasferirla alla cisterna o, eventualmente, alle fognature. Anche i marciapiedi adiacenti alla struttura saranno a verde, un’operazione tutt’altro che irrilevante se si pensa al quantitativo di sostanze tossiche ed inquinanti che ogni istante si depositano su cemento e asfalto e che, alle prime piogge, vengono trasportate fino alle fognature.

 

 

ENERGIA Il 100% dell’energia elettrica necessaria alla struttura sarà prodotta in loco grazie dall’impianto fotovoltaico posto in copertura e già oggi funzionante per coprire i consumi di cantiere. L’isolamento ottimale della struttura contribuirà a ridurre le esigenze energetiche, mentre il sistema radiante a pavimento faciliterà il mantenimento della giusta temperatura interna, riscaldando gli ambienti senza dispersioni o sprechi.

 

 

BENESSERE Ma per valutare pienamente l’efficienza energetica del Bullitt Center è indispensabile osservare anche gli ambienti  interni, dove comfort e benessere sono le parole chiave.

Tutti i materiali sono certificati FSC provenienti esclusivamente da percorsi riconosciuti e da produttori limitrofi al cantiere. Inoltre dovendo rispettare gli standard di certificazione del Living Building Challenge, tutti i materiali e le sostanze riconosciute nocive o potenzialmente pericolose, e chiaramente identificate nella “Red List” dello stesso sistema di certificazione, sono assolutamente bandite dalla costruzione.

 

 

Entro questo mese gli ultimi appartamenti verranno completati per essere poi assegnati alle rispettive proprietà.