• Articolo Yaoundè, 12 giugno 2017
  • Nuove frontiere per la bioedilizia

    In Camerun sorgerà un grattacielo sostenibile a forma di baobab

  • Lo studio camerunense Hermann Kamte & Associates, ha sfruttato la biomimetica nel suo progetto del Native Skyscraper, grattacielo sostenibile che ricorda l’iconico albero africano

grattacielo sostenibile

 

(Rinnovabili.it) – Un grattacielo sostenibile tutto in legno ispirato ai colossali baobab, gli alberi simbolo dell’Africa. Questa è l’idea architettonica dello studio camerunense  Hermann Kamte & Associates, che sfrutta la biomimetica nel suo progetto del Native Skyscraper, una torre con andamento a spirale nel cuore di Yaoundè, la capitale del Camerun, città da un milione e mezzo di abitanti.

Con la crescita della popolazione urbana, gli architetti hanno il compito di trovare soluzioni sostenibili per le città che tentano di affrontare il fenomeno riducendo al contempo l’impatto ambientale. La struttura intrecciata è progettata per essere costruita con materiali reperiti sul territorio, con l’obiettivo di dimostrare come il futuro della pianificazione urbana non debba prescindere da un approvvigionamento di materie prime all’insegna della filiera corta.

 

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grattacielo sostenibileNella torre in legno e vetro trovano posto colonne ricoperte di manto erboso e pareti verdi, a simboleggiare il ruolo del rispetto della natura nell’architettura. Le stanze comuni, grazie alle travi a vista, restituiscono l’idea di un ambiente simile a quello delle case sugli alberi.

Secondo gli architetti, il design della torre è simbolo di una costruzione intelligente per il futuro. La scelta della bioedilizia e le caratteristiche sostenibili del fabbricato lo renderebbero un’opzione «commerciabile, funzionale, economico sostenibile, ambientale, ecologico e sociale». Il team ha scelto il legno come materiale primario non solo per le sue proprietà, ma anche per la possibilità di connettere la torre al suo ambiente: «Il legno è l’impronta digitale di madre natura nei nostri edifici – spiegano – Questa impronta ci connette con la natura nel nostro ambiente artificiale».

I vantaggi di questo materiale, oltre alla rinnovabilità se gestito responsabilmente, è che richiede meno energia per essere prodotto, non genera rifiuti al termine del suo ciclo di vita ed anzi è pronto per il riuso finché non lo si lascia decomporre o lo si impiega come combustibile. Inoltre, è l’unico che assorbe e stocca in sé grandi quantità di CO2, fino a 1 t per fusto.

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