• Articolo Risskov, 14 ottobre 2011
  • Inaugurazione reale per il nuovo edificio della più importante Università della Danimarca.

    Campus Aarhus N: l’università delle meraviglie

  • Sistemi tecnologici all’avanguardia, illluminazione naturale, tetti giardino ed il massimo comfort, per il nuovo Campus Aarhus N.

Tagliato il nastro rosso all’inaugurazione di uno dei più grandi ed importanti campus della Danimarca, il Campus Aarhus N, presso la VIA University College. Distribuito per una superficie di 27.000 mq, il nuovo campus è suddiviso lungo quattro ali simmetriche rispetto ad un atrio centrale. Inaugurato alla presenza di Sua Altezza reale, la principessa Mary, il nuovo edificio universitario non poteva che essere ispirato ai più alti valori architettonici, di efficienza energetica e riduzione dei consumi. L’idea di Schmidt Hammer Lassen, il team incaricato di progettare e realizzare la struttura, era quella di creare un ambiente flessibile, dinamico, interdisciplinare, dove studenti e docenti potessero condividere una struttura all’avanguardia. All’interno del medesimo ambiente trovano posto un auditorium, un centro multimediale, una mensa, sale riunioni intime, punti d’incontro sociale e aree lounge. La luce gioca un ruolo fondamentale nella costruzione del campus, diffusa a partire dall’atrio centrale, coronato da un grande lucernario. Inserito in un’ottica di risparmio energetico, l’impiego di luce artificiale è ridotta al minimo grazie anche alla presenza di speciali sensori posizionati in punti strategici interni. Il consumo annuo previsto per la struttura si aggira attorno ai 75 kWh per metro quadro, inferiore del 20% rispetto alla media nazionale danese. Un traguardo notevole per un edificio di così grandi  dimensioni. Ma valori così elevati di efficienza non sono possibili senza la perfetta collaborazioni delle differenti parti che comongono la struttura, sia dal punto di vista architettonico, che sotto l’aspetto impiantistico. Questi automatismi rendono possibile alla struttura un’auto regolazione in base, ad esempio, al numero delle persone presenti un una stanza, regolando così la temperatura o il ricambio d’aria.  Tetti verdi e pannelli fotovoltaici, coronano la struttura, fornendo l’apporto energetico necessario, per coprire quasi la totalità delle richieste energetiche; le stesse coperture saranno predisposte per raccogliere l’acqua piovana ed immagazzinarla, per poterla riutilizzare in un secondo momento per l’irrigazione dei tetti giardino e del grande parco.

Le innovazioni non si esauriscono qui: facciate dotate di brise-soleil naturali ed artificiali, aiutano l’edificio a proteggersi dai raggi diretti del sole, un elevato grado di isolamento per le parti vetrate ed opache, consente a tutti gli ambienti del Campus, di mantenere un microclima interno confortevole ed ottimale. Ancora una volta l’efficienza architettonica a tutto tondo viene dal nord Europa, dimostrando al mondo che non servono le condizioni esterne ottimali per costruire rispettando l’ambiente e riducendo i consumi, basta solo impegnarsi a percorrere la strada corretta.