• Articolo Seattle, 6 febbraio 2018
  • Esiste una casa galleggiante che purifica l’acqua

  • Nelle acque vicino a Seattle due coniugi architetti hanno realizzato una casa galleggiante a energia quasi zero, che depura l’ecosistema intorno a sé

casa galleggiante

 

L’idea di due architetti per la casa galleggiante più sostenibile

 

(Rinnovabili.it) – Come può una casa migliorare la salute dell’ambiente? La risposta l’ha trovata Michelle Lanker, architetto dello studio Lanker Design LLC, che con il marito Bill Bloxom ha progettato una casa galleggiante ancorata a Washington’s Lake Union dalle proprietà straordinarie. Non solo è una casa “net zero energy” certificata LEED Platinum, ma è in grado di migliorare l’acqua e la biodiversità intorno a sé. La houseboat H è costruita con materiali eco-compatibili e utilizza energia da fonti rinnovabili.

Sostenibilità e simbiosi sono le parole d’ordine di questa casa galleggiante. Alimentata dal fotovoltaico e progettata per il minimo consumo energetico, galleggia sopra una serie di “isole galleggianti” progettate per migliorare la qualità dell’acqua. Con la plastica riciclata, gli architetti hanno realizzato fioriere galleggianti che ospitano piante autoctone i cui sistemi radicali purificano l’acqua e creano un habitat per gli animali.

 

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La scelta attenta dei materiali è riconoscibile in tutta la casa, a partire dal legno di cedro utilizzato per gli interni, sopravvissuti all’incendio di un’altra abitazione.

La splendida vista sullo skyline di Seattle si può ammirare da dietro grandi finestre con tripli vetri che si estendono dal pavimento al soffitto. Per ridurre al minimo la perdita di energia, le pareti e il tetto sono riempiti con una schiuma isolante. La copertura è formata da un piccolo tetto verde. Un pannello solare da 5,43 kW collegato al tetto alimenta gli il sistema di illuminazione a LED della casa galleggiante, gli apparecchi a basso consumo energetico e lo scaldabagno. Il riscaldamento funziona grazie a un sistema radiante a pavimento di tipo idronico, ossia dove il fluido termovettore è l’acqua. Il tutto si completa con uno scambiatore di calore, per raccogliere il calore dal lago.

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