• Articolo Tokyo, 24 gennaio 2013
  • Il Timber Cafè è un progetto dello studio giapponese BAKOKO

    Ristorante “pop-up” portatile ed ecosostenibile

  • Una struttura temporanea ecosostenibile, spedita in un semplice container ed assemblata in un giorno, dove le sagome degli stessi arredi in legno, vengono “sottratti” dalle pareti esterne

(Rinnovabili.it) – Si chiama Timber Cafè ed è il primo ristorante temporaneo “pop-up”, portatile ed ecosostenibile. L’idea originale  è dello studio di architettura giapponese BAKOKO che ha utilizzato semplici pannelli di legno massiccio, scartati da processi industriali, per realizzare una struttura autoportante, appositamente studiata per poter essere spedita in tutto il mondo, semplicemente utilizzando un classico container. Tutte le componenti strutturali ed i pannelli lignei da 3 m x 16,5 metri che compongono la “scatola magica” del Timber Cafè, sono ottenuti grazie a speciali computer robotizzati collegati ai software CAD, che ne ritagliano le forme precise, eliminando completamente il problema degli scarti con inutile spreco di risorse preziose.

Ma la particolarità forse più interessante del Timber Cafè è la componente pop-up. Sedie, tavoli ed arredi in genere, vengono forniti assieme alla struttura seguendo un procedimento tanto originale quanto semplice, ovvero sottraendo alle pareti in legno gli elementi pretagliati che ci interessano, in questo modo il vuoto lasciato dalle sagome di tavoli e sedie “ritagliati” dalle facciate, formeranno automaticamente le porte o le finestre del ristorante.

Una volta terminato l’utilizzo di tavoli e sedie, così come sono stati sottratti dalle pareti, gli arredi possono essere reinseriti nella sagoma della parete, eliminando l’esigenza di eventuali magazzini e richiudendo ermeticamente l’involucro esterno.

 

Un procedimento estremamente interessante che minimizza qualsiasi tipo di spreco, dimostrando anche la possibilità di costruire strutture efficienti e di qualità, senza rinunciare alla sostenibilità ambientale.

Una volta ottenuto il “pacco-container” non resta che assemblare i singoli elementi secondo il progetto prescelto, modellando a piacere anche le disposizioni interne.