• Articolo Londra, 4 dicembre 2013
  • Il progetto WASP è stato premiato con i Green Award al 3D PrintShow di Londra

    Case in argilla stampate in 3D, ispirate agli alveari delle vespe

  • Si chiama WASP il progetto che permetterà di auto-costruire case in argilla a basso costo e ad alta efficienza termica, utilizzando una speciale stampante 3D e un software open source.

Case stampate in argilla - WASP - Copia(Rinnovabili.it) – Auto-costruire una casa a costo quasi zero, ad emissioni ridotte, ad alta efficienza termica ed con materiali naturali come l’argilla, semplicemente utilizzando una speciale stampante 3D: il progetto che rende possibile tutto ciò è WASP, World’s Advanced Saving Project, ideato dal team italiano di Massimo Moretti e premiato pochi giorni fa con i Green Award al 3D PrintShow di Londra.

 

Il segreto del progetto è PowerWASP, una stampante 3D estremamente veloce e conveniente che permette di auto-costruire qualsiasi oggetto, semplicemente utilizzando materiali naturali ed un software open-source per la modellazione solida. Seguendo questi semplici passaggi, chiunque avrebbe la possibilità di “stampare” la propria casa a costo quasi zero ed utilizzando uno dei materiali da costruzione più antichi e naturali, l’argilla.

 

2Case stampate in argilla - WASPL’ispirazione è arrivata ancora una volta dalla natura, precisamente dagli alveari delle “vespe muratore” (Sceliphron caementarium) costruiti secondo precise proporzioni, utilizzando fango e terra. Allo stesso modo, i prototipi in scala ridotta delle case in argilla realizzate per il progetto WASP, hanno una forma semplice da modellare ed estremamente efficiente dal punto di vista termico.

Una volta messo a punto, il progetto WASP potrebbe trasformarsi in una risorsa incredibile per risolvere il problema degli alloggi nei paesi in via di sviluppo, sostituendo alle favellas di lamiera, delle case in argilla, ecocompatibili, riciclabili, visivamente piacevoli e ad un costo assolutamente ridotto.

 

 

Le possibilità del progetto WASP sono infinite e nei prossimi mesi sbarcheranno in Marocco, dove l’ideatore Massimo Moretti avrà modo di sperimentare sul campo la sua stampante, per dar vita ufficialmente alla seconda parte del progetto.