• Articolo New York , 7 ottobre 2015
  • Le costruzioni potrebbero ospitare piccoli orti

    Case di ghiaccio e stampa 3D vincono il premio per l’habitat su Marte

  • Le case di ghiaccio realizzate con stampante 3D, acqua e aerogel, presentate al Maker Fair di NY, vincono il premio per il migliore habitat su Marte.

Case di ghiaccio e stampa 3D vincono il premio per l’habitat su Marte

 

(Rinnovabili.it) – Il Team Space Exploration Architecture ed il Clouds Architecture Office hanno vinto il premio Marte Habitat Award con le case di ghiaccio realizzate grazie alla stampante 3D.

La casa per abitare nello spazio è stata proposta durante la Maker Faire di New York, che ha attratto i fan della tecnologia alla New York Hall of Science di Queens per due giorni dedicati all’innovazione e alle nuove prospettive dell’hi-tech.

Il team si è aggiudicato 25.000 dollari, poco più di 22.000 euro, per l’habitat sostenibile adatto a realizzare nuovi insediamenti su Marte. Il problema principale della costruzione di strutture in altri pianeti è il trasporto dei materiali, in questo modo invece la materia prima viene ricavata dal ghiaccio intrappolato sotto la crosta esterna di Marte, riducendo sensibilmente i costi.

Con la stampa tridimensionale vengono realizzate cupole capaci di schermare dai raggi solari e ospitare diverse funzioni al loro interno, tra cui una piccola fattoria per produrre ortaggi ed alimenti.

Il progetto è stato apprezzato perché secondo l’International Business Times il livello di fattibilità è buono nella regione di Marte che mantiene una temperatura costante sotto lo zero, in cui le case di ghiaccio resisterebbero inalterate per lungo tempo.

 

La costruzione delle case di ghiaccio su Marte

L’atmosfera del pianeta rosso ha delle caratteristiche per le quali il ghiaccio, attraverso il processo di sublimazione, si trasforma immediatamente da solido a gassoso. L’idea del team è di catturare questo gas, ritrasformarlo in acqua e spruzzarlo con una stampante 3D miscelato a fibre ed aerogel, per creare filamenti che a contatto con l’aria esterna congelano e vanno a formare i gusci delle case di ghiaccio.

Per evitare che il materiale sublimi di nuovo, la costruzione viene rivestita con una membrana di ETFE, etilenetetrafluoroetilene, un materiale plastico dalle incredibili caratteristiche isolanti e dall’ottima durabilità.

 

Case di ghiaccio e stampa 3D vincono il premio per l’habitat su Marte

Un Commento

  1. FABRIZIO TONI
    Posted gennaio 8, 2017 at 2:58 pm

    Tutte le idee sono encomiabili . Manderei per prima cosa dei rover ad esplorare le caverne o i tunnel di lava che sono già costruiti !!! e con una temperatura interna più accettabile … Parola di ingegnere minerario dell’Eni. Questo per accorciare i tempi di preparazione alla missione che vorrei tanto poter vedere. Non ho molti anni da vivere !!!

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *