• Articolo Lagos, 15 marzo 2013
  • Inaugurata la Scuola flottante Makoko, la prima fase del progetto di NLE Architects

    La città galleggiante nigeriana contro le inondazioni

  • Una comunità flottante ecologica sorgerà sulle rive della laguna di Lagos entro il 2014, accogliendo gli abitanti delle slums nelle prime case galleggianti ad energia pulita.

 

(Rinnovabili.it) – Ci troviamo al largo della laguna di Lagos in Nigeria, dove le ripetute alluvioni che ciclicamente distruggono le affollatissime slums della comunità di Makoko, hanno spinto i progettisti della NLE Architects a realizzare una vera e propria scuola flottante, la prima di numerose altre case galleggianti.

La necessità di reagire alle problematiche causate dal cambiamento climatico ha portato a produrre soluzioni sempre più originali ed innovative, rispondendo a precise esigenze umane e con l’aiuto di design sempre più affascinante, come la realizzazione di abitazioni galleggianti o anfibie.

Sponsorizzato nientemeno che dallo United Nations Development Programme (UNDP) e dalla fondazione tedesca Heinrich Boell, questo progetto fa parte di un programma più ampio suddiviso in tre fasi che permetterà di realizzare un’intera comunità flottante nella laguna di Lagos, partendo prima di tutto dalla “Scuola flottante Makoko“.

Uno degli aspetti più importanti, preso in considerazione dai progettisti, è l’attenzione alla cultura ed alle tradizioni del posto, coinvolgendo in prima persona le comunità locali nella realizzazione del progetto senza imporre uno stile di vita incomprensibile o inaccessibile alle persone che qui dovranno vivere.

 

MAKOKO FLOATING SCHOOL – La prima delle tre fasi di realizzazione della Lagos Water Community si è conclusa lo scorso mese con l’ultimazione della Scuola flottante. Impiegando esclusivamente materiali locali, tra i quali il legno ha fatto da padrone, è stato possibile costruire un edificio molto particolare, a sezione triangolare, ma soprattutto capace di navigare lungo le acque del lago.

La particolare forma della struttura ha permesso di sviluppare la scuola su tre differenti livelli:

 

  • il piano più basso, a livello dell’acqua, dove è stato inserito un parco giochi ed una sorta di giardino pensile composto principalmente da arbusti coltivabili;
  • il secondo livello, parzialmente chiuso con doghe regolabili e dove trova posto l’aula per le lezioni;
  • un terzo piano aperto, destinato ad un’aula supplementare per le lezioni all’aperto.

 

 

 

Per sfruttare le lunghe ore di sole quotidiane e nel corso di tutto l’anno, i progettisti della NLE Architects, hanno deciso di inserire sulla copertura inclinata della Scuola flottante una serie di pannelli fotovoltaici per produrre una parte dell’elettricità necessaria a rendere le attività il più possibile autosostenibili. La struttura inoltre è dotata di un impianto per la raccolta delle acque piovane, convogliate attraverso un ingegnoso sistema fino ad un bacino collocato sotto alla struttura. I listelli di legno disposti lungo le pareti permettono di riparare le aule interne dal sole diretto e dalla pioggia, lasciando però filtrare naturalmente l’aria per mantenere la temperatura interna piacevole.

 

Ma come galleggia la struttura? Il sistema nient’altro è composto che da una serie di botti di plastica, solitamente utilizzati per il trasporto dell’acqua o del cibo che, adeguatamente assemblate, permettono sia il galleggiamento della struttura che l’eventuale raccolta dell’acqua piovana per uno o due elementi. Gli eventuali dubbi sulla resistenza della struttura, sono statti completamente sfatati il giorno dell’inaugurazione, quando l’intera comunità locale decise di provare questa incredibile nuova costruzione affollando la scuola flottante che ha resistito senza alcun cedimento.

 

 

SECONDA E TERZA FASE – La seconda fase del progetto prevede la realizzazione di una serie di abitazioni flottanti, seguendo l’esempio della scuola. Le strutture saranno studiate per galleggiare indipendentemente o per essere affiancate tra loro, formando piccoli agglomerati comunitari. Entro il 2014 verrà completata anche l’ultima fase, la più consistente delle tre e che porterà alla formazione della “Lagos Water Community”, una città flottante che accoglierà tutte le persone che ora occupano le slums, permettendo di migliorare la loro qualità di vita, rendendola soprattutto più sicura.

 

L’ingegnosità dei progettisti ha inoltre previsto l’inserimento, in tutte le abitazioni, di uno speciale dispositivo, elaborato dalla società giapponese air danshin systems inc, in grado di captare i movimenti anomali dell’abitazione (terremoti, alluvioni, tempeste) ed azionare di conseguenza un compressore che pompa aria nella camera di galleggiamento sottostante, aumentando l’equilibrio e la sicurezza della struttura.

 

 

Il progetto pilota per la Scuola e l’intera comunità flottante, rappresentano un innovativo esempio virtuoso di integrazione tra le esigenze sociali e le problematiche naturali, senza rinunciare ad un sistema costruttivo ecologico e alternativo, per rispondere positivamente a precise esigenze della sovraffollata regione del Lagos.

La Lagos Water Community è solo una delle numerose esperienze che in giro per il mondo stanno sperimentando queste nuove soluzioni urbane, individuando soluzioni impensabili per problemi reali.