• Articolo Durham City, 14 dicembre 2012
  • Cinque anni di lavoro per il progetto redatto dagli architetti della PH Partnership

    L’efficienza smart dell’Università di Durham

  • Strategie progettuali passive, “corridoio di luce”, materiali naturali, tetto giardino ed impianti solari “smart”, hanno reso il Palatine Center una delle strutture universitari più sostenibili

 

(Rinnovabili.it) – Ha aperto i battenti i primi di novembre il nuovo quartier generale della Durham University, commissionato agli architetti della PH Partnership per diventare una delle strutture universitarie più efficienti del mondo. A conferma dell’ottimo lavoro svolto in fase progettuale ed in fase costruttiva, il Palatine Centre, ha già ricevuto la certificazione BREEAM “excellent”, riunendo in un’unica struttura le principali innovazioni tecnologiche del 21° secolo.

 

 

Cinque anni di lavori per un costo di circa 50 mln di sterline, hanno permesso ai progettisti di mettere in atto una serie di strategie, attive e passive, capaci di ridurre al minimo gli sprechi energetici dell’edificio, generando più energia rinnovabile di quella effettivamente necessaria.

 

ENERGIA POSITIVA Collettori solari, pannelli fotovoltaici, pompa di calore geotermica sono le tecnologie attive impiegate nel Palatine Center per ottenere il rating “excellent”, alle quali si affiancano il sistema di raccolta delle acque piovane, adeguatamente filtrate per essere reimmesse in rete, e l’impianto per la ventilazione naturale, di grande aiuto alla struttura durante il periodo estivo, per evitare surriscaldamenti ed il conseguente impennarsi dei costi di climatizzazione.

 

SEDUM ROOF Per rendere più efficiente l’edificio, le coperture sono state parzialmente rivestite da uno strato di verde pensile piantumato a sedum che, oltre ad aumentare l’isolamento termico, facilita la riduzione del quantitativo di acque meteoriche disperse in fognatura, evitando gli allagamenti. La scelta di utilizzare il Sedum per la realizzazione del tetto giardino non è casuale, la particolare autonomia di questa essenza sempreverde, limita al minimo gli interventi di manutenzione riducendo i costi, ma soprattutto, assicurando sempre le massime prestazioni.

 

TECNOLOGIE INTELLIGENTI Ma la vera rivoluzione verde del progetto è contenuta nel cuore dell’impianto solare. Grazie ad una serie di sensori disposti sulla superficie dei pannelli fotovoltaici infatti, i ricercatori della stessa università accanto ai fornitori della tecnologia, avranno la possibilità di monitorare in tempo reale la risposta degli impianti alle variazioni di temperatura e di condizioni atmosferiche, mettendo a punto un sistema dinamico capace di sfruttare al massimo le potenzialità della tecnologia fotovoltaica, indipendentemente dalla quantità di raggi solari.

 

 

CORRIDOIO DI LUCE Data la sua collocazione centrale rispetto alla città, i progettisti del nuovo edificio della Durham, hanno saputo porre la giusta attenzione anche ai fattori ambientali circostanti. L’ingresso è distribuito attorno ad un unico atrio centrale vetrato affacciato sullo spazio circostante per mettere in relazione l’interno e l’esterno. Dal grande atrio parte una sorta di “strada” interna all’edificio che, grazie alla copertura trasparente, si trasforma in un vero e proprio “corridoio di luce”, illuminando naturalmente tutti gli ambienti e riducendo all’essenziale il bisogno di luce artificiale.

 

MATERIALI NATURALI La scelta di materiali naturali e locali, completa il quadro delle peculiarità sostenibili del Palatine Centre che, a distanza di poco più di un mese dalla sua inaugurazione, si è dimostrato perfettamente all’altezza delle aspettative degli utenti contribuendo significativamente ad abbattere gli sprechi energetici.