• Articolo Göteborg, 9 luglio 2019
  • Climatizzazione domestica: un film trasforma le finestre in batterie termiche

  • Creata una pellicola da applicare sui vetri, in grado di modulare il passaggio del calore solare. L’obiettivo è creare un ambiente interno piacevole anche quando il sole è al suo massimo

climatizzazione domestica

 

Dalla Svezia un nuovo aiuto alla climatizzazione domestica

 

(Rinnovabili.it) – La climatizzazione domestica ha da oggi un nuovo alleato a energia zero. Si tratta di una pellicola per finestre creata presso la Chalmers University of Technology, in Svezia, e capace di regolare il passaggio del calore nelle soleggiate giornate estive. “L’obiettivo – spiega chimico Kasper Moth-Poulsen, a capo del progetto di ricerca – è creare un ambiente interno piacevole anche quando il sole è al suo massimo, senza consumare energia o dover chiudere noi stessi dietro le veneziane”.

 

La climatizzazione domestica rappresenta una delle grandi sfide della transizione energetica e della lotta climatica. Secondo i dati dell’Agenzia internazionale dell’Energia, nei prossimi 30 anni l’uso crescente di condizionatori d’aria e ventilatori, sotto la spinta dell’aumento delle temperature mondiali, rappresenterà uno dei principali motori della domanda elettrica globale. E se il sistema energetico non avrà dato il giusto spazio alle fonti rinnovabili, la necessità di rinfrescare gli ambienti si tradurrà necessariamente in un aumento delle emissioni (leggi anche Saranno i condizionatori a far crescere la domanda elettrica mondiale).

 

Trovare soluzioni passive, che non richiedano energia per funzionare, è uno dei percorsi oggi più battuti accanto all’aumento dell’efficienza degli apparecchi tradizionali. In questo filone di ricerca si inserisce anche lo studio di Moth-Poulsen e colleghi, inventori di un metodo che intrappola il calore del sole e lo distribuisce uniformemente su un periodo di tempo più lungo. “Perché non sfruttare al massimo l’energia che otteniamo gratuitamente invece di provare a combatterla?”, aggiunge il chimico.

 

Il gruppo di scienziati ha creato un sistema chiamato MOlecular Solar Thermal (MOST) che incorpora un composto organico in grado di immagazzinare l’energia termica alterando i suoi legami chimici.

Quando il sole sorge al mattino e i suoi raggi colpiscono il materiale, gran parte dell’energia solare viene assorbita dalla molecola. Più specificamente, il composto in questione – l’idrocarburo norbornadiene – cattura alcuni dei fotoni in arrivo che ne causano l’isomerizzazione in quadriclicano, ossia la trasformazione temporanea in un altro tipo di molecola, con esattamente gli stessi atomi ma in una disposizione diversa. Quando i raggi del sole non colpiscono più il film, la molecola torna alla sua forma precedente, rilasciando l’energia immagazzinata.

 

Questa trasformazione permette di realizzare un sistema di stoccaggio termico passivo in grado di aiutare la climatizzazione domestica. Gli scienziati stanno ora lavorando sia per abbassare il prezzo del composto, sia per aumentarne la concentrazione all’interno del film. Si ritiene che questi obiettivi dovrebbero essere raggiunti in un ordine relativamente breve, per poter avere un prodotto pronto per il commercio nel minor tempo possibile. La ricerca è descritta in un articolo pubblicato sulla rivista Advanced Science.

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