• Articolo Dornbirn, 31 ottobre 2012
  • Si tratta di LCT1 progettato con un sistema costruttivo ibrido, secondo gli standard Passivhaus

    Come costruire un condominio in legno di 8 piani in 8 giorni

  • Dall’edificio ad alta efficienza costruito in legno in soli 8 giorni, all’abbondanza di legname del Nord America: per abbandonare una volta per tutte il sistema costruttivo fatto di cemento e acciaio.

(Rinnovabili.it) – Come le palme anche i Pini mughi del Nord America hanno il loro punteruolo rosso. Si tratta di un particolare coleottero che da qualche tempo sta distruggendo ettari ed ettari di foreste nordoccidentali, generando di conseguenza un consistente quantitativo di legna che se non utilizzata nel minor tempo possibile, potrebbe presto marcire generando uno spreco senza precedenti. Come si suol dire per fare “di necessità virtù”, alcuni progettisti americani hanno suggerito di riutilizzare questa incredibile scorta di legname per iniziare ad avviare un processo che porti alla sostituzione delle componenti in cemento ed in acciaio all’interno delle costruzioni, con il legno.

Il modello di riferimento preso ad esempio per questa operazione è il sistema adottato dagli specialisti austriaci della ditta CREE (Creative Resource & Energy Efficiency) inventori di un efficace sistema ibrido che unisce la componente di legno almellare incollato, con il calcestruzzo. L’edificio preso ad esempio è il LCT1, un condominio da otto piani costruito in Austria utilizzando esclusivamente questo sistema costruttivo, e progettato da Hermann Kaufmann secondo gli standard Passivhaus, incorporandovi finestre a tripli vetri, un sistema di recupero del calore ed un meccanismo per il controllo dei livelli di CO2 interni collegato al sistema di ventialazione.

Il sistema brevettato da CREE è prevalentemente prefabbricato, realizzando in opera sono le fondazioni ed il nucleo centrale del corpo scale e dell’ascensore, corrispondente per altro alla struttura rigida dell’edificio, indispensabile sia per prevenire fenomeni sismici o il forte vento, sia per generare una base d’appoggio per il montaggio successivo dei singoli piani. I muri delle facciate sono costituiti da un pacchetto di legno lamellare incollato, mentre le solette tra un piano e l’altro sfruttano una cornice strutturale in calcestruzzo integrato ad un sistema di travature reticolari.

L’LCT1 non solo ha rispettato dei canoni costruttivi ad altissima efficienza, ma è stato assemblato in opera in soli otto giorni, dimostrando le incredibili potenzialità dell’impiego del legno non più solo come dettaglio, ma come materiale strutturale.

I costruttori nordamericani che hanno lanciato l’idea hanno sottolineato inoltre che se lasciato marcire, tutto il legname andrebbe bruciato, generando ancor più CO2 di quella immagazzinata dagli stessi alberi nel corso della loro vita. Mettendo invece in atto un processo costruttivo differente dal tradizionale, si potrebbe invece arrivare a costruire strutture edilizie dalle altissime prestazioni con un bassissimo impatto ambientale.