• Articolo Roma, 27 gennaio 2016
  • Come scegliere e mantenere efficiente un lucernario?

  • Con i lucernari è possibile risparmiare energia grazie alla luce naturale. Ecco qualche consiglio su come sceglierli e mantenerli in perfetta efficienza

Come scegliere e mantenere efficiente un lucernario?

 

Installare un lucernario sul tetto della propria mansarda è un ottimo modo per risparmiare sulle bollette grazie alla luce naturale, oltre che obbligatorio se vogliamo renderla abitabile. Installare un lucernario rientra anche tra gli interventi di riqualificazione energetica che possono beneficiare della detrazione del 65%. Perché sia possibile approfittare dell’agevolazione, tuttavia, la finestra deve avere alcune caratteristiche tecniche precise, che garantiscano il maggiore comfort acustico e termico possibile all’ambiente domestico. Cerchiamo quindi di capire quali sono gli aspetti fondamentali per scegliere il lucernario migliore per la propria mansarda.

 

Come scegliere il lucernario migliore?

Ci sono diversi aspetti di cui tenere conto quando ci si appresta a scegliere la finestra per il tetto della propria mansarda. Innanzitutto il vetro, che deve essere multistrato per proteggere gli inquilini da eventuali rotture accidentali, ma che deve avere anche un valore di trasmittanza termica inferiore a Uw 1,5, ovvero deve permettere un livello di dispersione del calore estremamente basso. Il lucernario deve inoltre garantire un isolamento acustico superiore a 35 dB e deve essere dotato di una schermatura esterna tipo parasole o persiana per la regolazione dell’irraggiamento solare. Ovviamente, il lucernario deve anche garantire un’ottima tenuta all’aria e all’acqua grazie a guarnizioni di qualità e ad alta tenuta, oltre che una ventilazione minima anche a finestra chiusa e in tutte le condizioni climatiche.

Per quanto riguarda i materiali, invece, la finestre per il tetto deve essere priva di piombo in ogni sua parte e, se gli infissi sono realizzati in legno, il prodotto deve essere stato prodotto in uno stabilimento certificato Fsc (Forest Stewardship Council) e Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes). Inoltre, la struttura deve essere realizzata in materiale termotrattato, capace di resistere bene agli sbalzi di temperatura.

 

Come mantenere efficiente un lucernario?

I lucernari moderni vengono prodotti in modo da agevolarne la pulizia e il mantenimento del perfetto stato di efficienza. Un occhio di riguardo in questo caso lo meritano le guarnizioni, fondamentali per garantire la perfetta tenuta all’aria e all’acqua. Visto che con il tempo queste potrebbero indurirsi e perdere aderenza, una volta l’anno è consigliabile spruzzarle con del silicone spray, avendo però cura di proteggere le parti in legno. Allo stesso modo, le cerniere del lucernario andrebbero trattate con grasso specifico con una certa periodicità, in modo da mantenere costante il buon scorrimento della finestra.

Passando invece al tema pulizia del lucernario, segnaliamo che esistono modelli all’avanguardia che consentono una rotazione di 180°, che semplifica notevolmente le operazioni di pulizia dei vetri. A questo scopo va benissimo usare un panno morbido inumidito con acqua o un tergivetro senza parti metalliche. In caso di vetri particolarmente sporchi è possibile usare anche i normali detergenti per vetri, evitando però quelli particolarmente abrasivi.

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