• Articolo Londra, 22 ottobre 2012
  • La Holland Park School è costata 80 mln di sterline

    Completato l’edificio super efficiente di Aedas

  • La struttura oggetta di numerose discussioni è finalmente ultimata e grazie agli accorgimenti energetici ed alla sapiente progettazione ridurrà le sue emissioni a 33.3kg di CO2 al mq annuo

(Rinnovabili.it) – Aedas ha completato i lavori per la costruzione della Holland Park School a Londra, un progetto degno della certificazione BREEAM destinato a fornire alloggio ad oltre 1.500 studenti di età compresa tra gli 11 e i 18 ani. Costato circa 80 mln di sterline, il nuovo edificio è nato dopo una lunga serie di controverse vicissitudini che l’hanno visto al centro di numerose polemiche da parte dei cittadini locali, contrari alla sua costruzione. Estrapolato dal contesto la struttura si mostra come un interessante esempio di efficienza energetica, ottimamente collegato con il resto della città dalla fitta rete di mezzi pubblici e destinato a diventare centro sociale ed educativo.

“Il nostro nuovo edificio è iconico, dinamico, originale e meravigliosamente costruito”, afferma Colin Hall, Direttore della Holland Park School. Attraverso una progettazione sapiente dell’involucro edilizio, l’impiego di materiali innovativi e l’utilizzo di energia rinnovabile, la Holland Park School riesce infatti a ridurre le proprie emissioni nocive portandole al di sotto della soglia dei 33.3kg CO2/mq/anno.

Gli obiettivi di sostenibilità sono dunque raggiunti grazie ad una serie di elementi:

  • l’orientamento dell’edificio che grazie all’impiego di lamelle frangisole lungo tutta l’altezza delle facciate permettono di ridurre l’apporto di calore consentendo ugualmente alla luce naturale di illuminare le aule interne;
  • la profondità dell’atrio consente alla luce di penetrare in profondità lungo l’edificio senza penalizzare le stanze più interne e permettendo nello stesso tempo una “ventilazione trasversale” generata grazie all’effetto camino;
  • la grande massa termica dell’edificio e la gestione notturna della ventilazione grazie ai sistemi BIM (Building Management System) permettono di ridurre il dispendio di energia per il raffrescamento;
  • Tecnologie a basse emissioni come la pompa di calore per il riscaldamento e per il raffrescamento, la caldaia a cogenerazione ed il solare termico e fotovoltaico, conentono di ridurre il consumo energetico complessivo;
  • domotica e sistemi di controllo, permettono infine di monitorare costantemente i consumi per garantire un efficace controllo degli impianti di riscaldamento e di raffrescametno.