• Articolo Roma, 27 ottobre 2011
  • Indagine OnePoll commissionata da Autodesk

    Consumatori e aziende europee pronte a investire in progetti di efficienza energetica

  • Una ricerca condotta su un campione di 2.000 consumatori ed aziende tra Italia, Germania, Francia e Inghilterra, dimostra la disponibilità ad investire sostenibile.

La maggioranza dei costruttori e dei responsabili d’imprese è pronta ad investire sull’efficienza, per migliorare le proprie abitazioni e le proprie costruzioni dal punto di vista energetico. Questo quanto emerso da un’indagine online condotta dalla società OnePoll per conto di Autodesk, su un campione di oltre 2.000 persone residenti in Italia, Francia, Inghilterra e Germania. Il 25% degli intervistati risulta essere proprietario d’azienda, direttore o decisori diretti di interventi ed iniziative interne alla società. I consumatori disposti a spendere a favore della sostenibilità per la propria abitazione risultano essere il 70%, percentuale minore rispetto alle persone che ricoprono un ruolo di maggiore responsabilità nella società, dove l’86%, risulta interessato a divenire green, dimostrandosi disponibile ad investire per migliorare le proprie organizzazioni dal punto di vista energetico.

“I costi energetici relativi alle costruzioni, incluse le abitazioni e le imprese, hanno un impatto significativo sulle città sostenibili” – dichiara Pete Baxter, Autodesk vice president of Architecture, Engineering and Construction for EMEA. “Così come le città cercano nuovi modi per ridurre e gestire l’impatto ambientale, siamo incoraggiati nel vedere che sia le aziende che i consumatori siano favorevoli a fare qualche sforzo per cercare di risolvere il problema.”

Per quanto riguarda la sostenibilità delle città invece, la ricerca ha rilevato diversi punti di vista nei confronti delle tematiche da affrontare per migliorare le condizioni e le prestazioni di sostenibilità urbana: il 30% ha identificato trend globali come il cambiamento climatico; il 24% la crescita della popolazione e il 21% la riduzione della disponibilità dell’acqua e delle altre risorse fondamentali.

Nell’esprimersi a favore delle possibili soluzioni da adottare per risolvere la situazione, gli intervistati di dividono equamente. La risposta più diffusa è stata quella di acquistare beni localmente, supportando così le imprenditorie locali e l’agricoltura, per ridurre l’effetto dei trasporti e del consumo di carburante, risposta scelta dal 37% degli intervistati; segue l’aumento dell’efficienza energetica con il 29% degli intervistati e il 19% che consiglia di rinfoltire le specie vegetali, piantumando alberi. L’Inghilterra risulta essere la nazione maggiormente favorevole agli investimenti locali, mentre l’Italia si dimostra più propensa ad investire sull’efficienza energetica (40%).

“I consumatori europei stanno diventando più consapevoli sul tema della sostenibilità e sui cambiamenti che in tal senso stanno interessando le proprie città, ma sono divisi nell’identificare i problemi chiave e su come poterli risolvere – prosegue Pete Baxter – I risultati dell’indagine mostrano un bisogno urgente di conoscenza e formazione sul tema della sostenibilità, insieme ad una maggiore coscienza individuale collettiva in tutta Europa sui passi da intraprendere per poter guidare lo sviluppo delle città sostenibili.”