• Articolo Oakland, 4 febbraio 2015
  • Una tecnologia adatta ai climi aridi

    Cool bricks con la stampante 3d: il futuro della climatizzazione

  • I mattoni progettati da Emerging Objects sono realizzati con la stampante 3d e grazie alla loro struttura porosa climatizzano gli ambienti a energia zero

Cool bricks con la stampante 3d: il futuro della climatizzazione

 

(Rinnovabili.it) – Emerging objects realizza con la stampante 3d i mattoni in ceramica porosa che sfruttano l’evaporazione dell’acqua per raffreddare gli ambienti.

 

Il sistema utilizzato da questa tecnologia per la climatizzazione degli ambienti nei climi aridi è antichissimo. Da sempre gli specchi d’acqua e le fontane nei cortili servono a raffreddare naturalmente gli ambienti sfruttando il processo di abbassamento della temperatura dell’ambiente legato all’evaporazione.

Il cambio di stato da liquido a gassoso sottrae calore all’ambiente e fa provare alla parete la stessa sensazione che percepiamo quando dopo esserci bagnati nel mare sentiamo una piacevole sensazione di fresco.

 

Cool bricks con la stampante 3d: il futuro della climatizzazioneI “mattoni freddi” hanno la possibilità di incastrarsi tra di loro grazie alla forma modulare realizzabile con la stampante 3d. La superficie della parete che prende forma dall’incastro dei pezzi esagonali è sagomata in modo che i rilievi proteggano dai raggi solari buona parte dell’involucro.

 

Il processo di raffreddamento studiato da Emerging Objects fa a meno dell’energia elettrica. I mattoni si comportano come spugne che accolgono l’acqua piovana all’interno della struttura porosa e la restituiscono in un lungo periodo grazie alla naturale evaporazione. Il sistema è adatto a climi caldi e aridi perché in ambienti umidi l’efficacia sarnotevolmente ridotta.

 

Il vantaggi di questa struttura sono il ridottissimo impatto ambientale e un considerevole risparmio economico visto che l’utilizzo di energia per la climatizzazione è nullo e il materiale del tutto naturale. Per l’assemblaggio dei mattoni ceramici porosi è necessario solamente l’uso di malta come per quelli tradizionali e sulla parte superiore della muratura si ottiene una superficie piana su cui posizionare la copertura.

 

Emerging objects già da tempo sta testando le capacità della stampa 3d di risolvere i problemi del mondo delle costruzioni. Nella Quake Column gli speciali blocchi cavi in cemento si incastrano perfettamente andando a formare una  colonna strutturale leggera che fa a meno del legante.

 

I cool bricks saranno presentati ufficialmente alla mostra Data Clay: Digital Strategies For Parsing The Earth del Museum Craft Design di San Francisco dal 17 al 19 aprile. La mostra riunirà le opere di tutti i gruppi di architetti, scienziati, designer, progettisti e tecnici che stanno esplorando il mondo delle nuove tecnologie digitali abbinate alla ceramica.

 

Cool bricks con la stampante 3d: il futuro della climatizzazione

3 Commenti

  1. Francesco Manzo
    Posted marzo 15, 2015 at 7:24 am

    Sporcizia ed umidità non favoriscono la crescita di muschio, piante a quant’altro?

    • redattore2
      Posted marzo 16, 2015 at 2:37 pm

      Salve, nel sito i progettisti non specificano quali misure abbiano scelto per questo tipo di problemi.
      Se vuole può chiedere ulteriori informazioni direttamente al gruppo Emerging Objects, a questo link:
      http://www.emergingobjects.com/contact/

  2. Emiliano Uras
    Posted marzo 23, 2015 at 4:29 pm

    Secondo gli studi va bene in climi arido secchi.
    ,Va be..! per l’acqua che magari la trovano pure!
    ma come la mettete con la sabbia che dopo il primo vento intaserà tutti i pori?

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