• Articolo Roma, 24 maggio 2013
  • Posticipata al prossimo Consiglio dei Ministri la decisione in merito alla proroga delle detrazioni del 55% e 50%

    L’Italia recepisce la Direttiva europea sull’efficienza energetica edifici

  • Il CdM di questa mattina ha finalmente recepita la Direttiva europea 2010/31/UE sulle prestazioni energetiche degli edifici, definendo finalmente il concetto di “Edifici ad Energia Quasi Zero”.

(Rinnovabili.it) – “Il Governo ha deciso di mettere a punto le questioni tecniche e finanziarie per consentire la proroga degli incentivi fiscali in materia di risparmio energetico e per le ristrutturazioni edilizie”. Questo quanto si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri di questa mattina, ma che sostanzialmente rimanda le decisioni effettive inerenti la proroga delle detrazione del 55% e del 50% alla prossima settimana.

 

Unanime invece la decisione di recepimento della Direttiva europea sull’efficientamento energetico, causa di molteplici reclami e sanzioni da parte della Commissione Europea verso l’Italia.

 

Il decreto, su proposta del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, del Ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino, del Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, e del Ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, di concerto con i ministeri dell’Ambiente, e dell’Economia e Finanze, prevede:

 

“Il recepimento della Direttiva 2010/31 in materia di prestazione energetica nell’edilizia in relazione alla quale è in corso una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia avviata dalla Commissione europea.  Il decreto completa altresì il recepimento della Direttiva 2002/91/CE, che la Direttiva 2010/31/UE rifonde e contestualmente abroga”.

 

La normativa vigente viene così integrata rispetto alla Direttiva europea:

  • viene adottata a livello nazionale una metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici che tenga conto, tra l’altro, delle caratteristiche termiche dell’edificio, nonché degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda;
  • vengono fissati i requisiti minimi di prestazione energetica in modo da conseguire livelli ottimali in funzione dei costi. I requisiti minimi di prestazione energetica, da applicarsi agli edifici nuovi e a quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti, sono riveduti ogni 5 anni;
  • nasce ufficialmente la definizione di “edifici a energia quasi zero” e viene redatta una strategia per il loro incremento tramite l’attuazione di un Piano nazionale. Quest’ultimo permetterà di definire le modalità di applicazione di tale definizione e gli obiettivi di miglioramento della prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione entro il 2015, informazioni sulle politiche e sulle misure finanziarie o di altro tipo adottate per promuovere il miglioramento della prestazione energetica degli edifici. Entro il 31 dicembre 2020 infatti tutti gli edifici dovranno essere ad Energia quasi Zero, obiettivo anticipato al 2018 per gli edifici occupati dalle Amministrazioni Pubbliche;
  • viene infine previsto un sistema di certificazione della prestazione energetica degli edifici che comprenda informazioni sul consumo energetico, nonché  raccomandazioni per il miglioramento in funzione dei costi.