• Articolo Roma, 13 dicembre 2012
  • Presentato oggi a Roma il Rapporto redatto da Censis e Rur

    I due terzi degli italiani dicono si alle case efficienti

  • Tra coloro che compreranno casa nel 2013 un terzo sceglierà immobili in classe A o B. I maggiori acquirenti green saranno nei piccoli centri, dove i prezzi sono meno influenzati dalla rendita urbana

(Rinnovabili.it) – Nonostante la crisi economica impedisca al settore edilizio di riprendere quota, cresce l’atteggiamento positivo degli italiani nei confronti dell’efficienza energetica e della qualità delle proprie abitazioni. E’ quanto emerso dal Rapporto “Per le TeknoCittà. Comportamenti sociali più avanti dell’organizzazione urbana”, realizzato dal Censis e dalla Rur (Rete Urbana delle Rappresentanze) e presentato quest’oggi a Roma nell’ambito dell’iniziativa “Municipium 2012”.

Tra coloro che si sono dichiarati intenzionati ad acquistare una casa nel 2013, il 32,7% ricerca un alloggio ad alte prestazioni energetiche ovvero in classe A o B, inoltre un ulteriore terzo degli  intervistati (33,8%) rivolgerà la propria attenzione in favore di immobili di media efficienza. E’ importante sottolineare che, nei centri urbani con popolazione compresa tra i 10 mila ed i 50 mila abitanti, dove il prezzo degli immobili è meno influenzato dalla rendita urbana, queste percentuali subiscono una notevole impennata, arrivando ad una percentuale di intervistati favorevole all’acquisto di case dalle alte performance, pari al 40%, contro il 25% degli interpellati residenti nelle grandi città.

Tra coloro che vivono in città, il 9% ha comunque già effettuato interventi di riqualificazione quali la sostituzione degli infissi e degli impianti di riscaldamento o raffrescamento, o per la ristrutturazione degli spazi interni, mentre un ulteriore 7% ha intenzione di effettuare questi interventi nel corso dei prossimi tre anni. Parlando di spese sostenute per l’efficientamento della propria abitazione, in quasi il 70% dei casi l’importo non supera i 10 mila euro, scendendo ad una percentuale del 23% per le spese comprese tra i 10 ed i 20 mila euro.