• Articolo Roma, 9 ottobre 2012
  • Cavallara, Presidente di ITACA: "Con la nascita di EpdItalia promuoveremo la qualità dei manufatti edilizi"

    Edilizia: accordo Federcostruzioni/ITACA per sostenibilità prodotti

  • Con l’accordo tra Federcostruzioni e Itaca nasce EpdItalia organismo che permetterà alle aziende di dotarsi della Certificazione ambientale per la sostenibilità di prodotti e materiali

(Rinnovabili.it) – “Anche la nostra industria edilizia potrà a breve contare su un soggetto in grado di accompagnarla lungo il percorso di una qualificazione di una produzione sempre più sostenibile”, queste le parole con cui Paolo Buzzetti, presidente di Federcostruzioni, ha commentato l’accordo di convenzione sottoscritto oggi tra Federcostruzioni, la Federazione in cui si riconosce l’intera filiera industriale delle costruzioni e Itaca, l’Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale, organo tecnico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

“Il protocollo con Itaca – ha aggiunto Buzzetti – è propedeutico alla costituzione di “EpdItalia“, organismo grazie al quale sarà possibile mettere in condizione le aziende produttrici di dotarsi della Certificazione ambientale, appunto l’Epd (Enviromental Product Declaration), con la quale vedranno riconosciute le caratteristiche di sostenibilità dei materiali e dei prodotti.”

Il progetto sarà aperto a tutti gli enti e gli organismi pubblici e privati che sono interessati all’applicazione sistematica dei criteri di valutazione della sostenibilità finalmente attraverso un unico apposito organismo nazionale, seguendo lo stesso iter già portato avanti da altri Paesi europei. “Con la nascita di EpdItalia – ha sottolineato il presidente di Itaca, Ugo Cavallera – promuoveremo la qualità dei manufatti edilizi, riducendo l’impatto sull’ambiente e favorendo la qualificazione della domanda pubblica e privata in una direzione di sempre maggiore attenzione alla sostenibilità e, non da ultimo, contribuiremo ad aumentare la capacità competitiva delle aziende italiane sui mercati esteri”.