• Articolo Trento, 16 gennaio 2015
  • L'Italia importa i due terzi della materia prima

    Edilizia in legno made in italy: protocollo d’intesa tra PEFC ed ENAIP

  • Nella conferenza di ieri a Trento, ENAIP e PEFC si sono accordati per promuovere la formazione e il made in Italy nel campo in ascesa dell’edilizia in legno

Edilizia in legno made in italy: protocollo d’intesa tra PEFC ed ENAIP

 

(Rinnovabili.it) –  Il Programma per il riconoscimento di schemi nazionali di Certificazione Forestale (PEFC) e l’Ente Acli per l’Istruzione professionale (EINAP) ieri si sono incontrati a Trento e hanno firmato un nuovo protocollo d’intesa con l’obiettivo di fare sistema e battere la concorrenza internazionale nelle forniture per l’edilizia in legno.

L’incontro è stato anche l’occasione per ribadire l’importanza di una collaborazione tra tutti gli attori del settore per invertire il trend e promuovere il made in Italy in questo campo. Ecco perché, oltre a PEFC ed ENAIP Trentino, alla giornata hanno partecipato anche gli artigiani del legno trentini, della Provincia Autonoma di Trento, delle comunità di valle e di Trentino Sviluppo.

 

Oggi i due terzi della materia prima utilizzata in Italia è importata dell’estero, nonostante il patrimonio boschivo del nostro paese sia in continua crescita. Tuttavia il settore del legno certificato in Italia è in ascesa: solamente in Trentino le foreste sottoposte al sistema di verifica sono 271183,72 ettari, con un incremento rispetto agli anni passati. Per questo motivo è importante un’attenzione particolare alla formazione professionale e i due enti si impegneranno ad organizzare e promuovere lezioni, stage, visite aziendali, convegni sulla gestione forestale sostenibile, certificazione forestale, legalità nel settore legno, politiche di acquisti verdi, progetti di valorizzazione della materia prima locale e comparazione del ciclo di vita dei prodotti.

 

L’impegno nella ricerca e lo sviluppo dell’edilizia in legno è stato sottolineato con la presentazione di “Biosphera”, una costruzione passiva interamente realizzata con legno PEFC ad energia quasi zero. La struttura utilizza il calore solare, distribuito con un sistema di ventilazione meccanica con recupero di calore per minimizzare gli sprechi. Il modulo ha una struttura portante in pannelli X-lam, il rivestimento esterno in listelli di larice e la pavimentazione in legno.

 

Il virtuoso progetto è il terzo caso in Italia e il sesto nel mondo ad ottenere la certificazione PEFC sottolineando quanto il nostro stato abbia da dire nel campo dell’edilizia in legno, con la sua tradizione millenaria di architettura in zone montane e centinaia di aziende che sfruttano le tecnologie più avanzate per promuovere l’innovazione nel settore.

4 Commenti

  1. maurizio binci
    Posted gennaio 16, 2015 at 7:02 pm

    bene,avanti cosi”il legno e’ il futuro della microedilizia.

  2. Giulio M.Pancaldo
    Posted gennaio 17, 2015 at 12:04 am

    Penso che le case in legno,tipo le case trentine,a due o tre piani,potrebbero rappresentare al sud e in particolare in Sicilia,terra sismica per eccellenza,il vero grande futuro dell’edilizia di lusso e popolare.
    bene,avanti così.

    • giulietta tattanelli
      Posted gennaio 28, 2015 at 1:55 pm

      Sono d’accordo con lei : il problema è il costo dei terreni, che delle volte supera il costo di una casa.

    • giulietta tattanelli
      Posted gennaio 28, 2015 at 1:58 pm

      Sono d’accordo con lei : il problema è il costo dei terreni, che delle volte supera il costo di una casa.
      Può darsi: ho un grande desiderio di avere una casa ecologica ed avrei volentieri venduto la mia – pur bella per averne una così, ma cercando un terreno, ho scoperto che è quasi impossibile trovarne uno adatto ad un prezzo ragionevole

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