• Articolo Roma, 5 giugno 2013
  • La delegazione dell'ANCI è stata accolta ieri dal neo Ministro dell'istruzione

    Edilizia scolastica e sicurezza: l’Anci incontra il Min.Carrozza

  • Appello dell’Anci per la realizzazione di un ‘piano condiviso con gli Enti locali’ per la messa in sicurezza e la riqualificazione dell’edilizia scolastica.

(Rinnovabili.it) – Numerosi li argomenti su cui si è discusso ieri sera durante l’incontro tra la delegazione dell’ANCI guidata dal presidente Alessandro Cattaneo e il Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza in tema di edilizia scolastica.

 

Partendo dalla certezza che il nostro patrimonio di edilizia scolastica è in condizioni pessime e precarie, la delegazione Anci ha avuto la possibilità di confrontarsi con il neo Ministro Carrozza, nel tentativo di avviare il prima possibile un percorso congiunto di riqualificazione ed efficientamento, del programma scolastico, ma soprattutto delle strutture stesse, inadeguate ad accogliere le nuove generazioni.

 

“L’emergenza dell’ edilizia scolastica è un problema serio e reale – ha sottolineato Cattaneo nel corso dell’incontro – il cui aspetto più importante è quello legato alla sicurezza strutturale. Parliamo infatti di un patrimonio immobiliare di circa 40 mila edifici, il 44% dei quali costruiti tra il 1961 e il 1980 (il 4% addirittura prima del 1900), che necessitano di interventi urgenti di messa in sicurezza, oltre agli adeguamenti necessari per stare al passo con la nuova didattica incentrata sull’innovazione tecnologica o l’efficientamento energetico”.

 

L’esigenza di un “piano condiviso con gli Enti locali” sia per la messa in sicurezza che per la costruzione di nuovi edifici scolastici, più volte richiesto a gran voce dall’Anci, non è più rimandabile e con esso anche l’esigenza di nuove risorse economiche adeguate e stabili, in grado di accorciare le tempistiche degli interventi.

 

“Senza dimenticare poi – ha concluso Cattaneo – la richiesta che l’ANCI rinnova da lungo tempo di escludere le spese di edilizia scolastica dalpatto di stabilità”.