• Articolo New Delhi, 12 novembre 2014
  • L'edificio ha ricevuto le 5 stelle del rating indiano GRIHA

    Edilizia sostenibile: il primo edificio ad energia zero dell’India

  • Con un’architettura solare passiva e l’impiego di energia rinnovabile, l’Indira Paryavaran Bhavan è il primo esempio indiano di edilizia sostenibile a consumo zero

edilizia sostenibile(Rinnovabili.it) – Dopo l’annuncio di voler realizzare 100 nuove smart cities su tutto il territorio, l’India passa all’edilizia sostenibile impegnandosi nella trasformazione del proprio patrimonio.

 

Il primo edificio del Paese ad aver raggiunto gli standard internazionali di “Energia Zero” è l’Indira Paryavaran Bhavan di New Delhi. Ad un anno dalla sua costruzione, l’edificio ha dimostrato di essere in grado di risparmiare sui consumi garantendo comfort e qualità interna, il tutto grazie all’integrazione tra il design sostenibile e l’utilizzo di impianti per la produzione energetica rinnovabile.

L’edificio è occupato da una delle sedi governative del Ministry of Environment & Forests ed ha ricevuto le 5 stelle della certificazione Green Rating for Integrated Habitat Assessment [GRIHAriservata all’edilizia sostenibile grazie alle numerose soluzioni green adottate:

  • –        partendo dalla progettazione passiva solare dell’architettura che ha permesso di sfruttare il 75% dell’illuminazione naturale per ridurre i consumi;
  • –        con 930 kW di picco installati sulla copertura, l’edificio è ufficialmente dotato del più grande impianto fotovoltaico tra gli edifici multipiano del Paese;
  • –        la completa accessibilità alla struttura anche alle persone disabili;
  • –        l’utilizzo dell’energia geotermica per il sistema HVAC;
  • –        la riduzione dei consumi del 40% grazie all’utilizzo di sistemi di condizionamento a travi fredde, delle ventilazione naturale e di impianti ad alta efficienza.

 

L’edificio Indira Paryavaran Bhavan inoltre è stato costruito utilizzando materiali ecologici e locali, come i mattoni di ceneri volatili (Fly ash brick), materiali riciclabili, isolante in lana di roccia e l’impiego di un materiale composito formato da bamboo e iuta per la realizzazione degli infissi e delle persiane.

I consumi idrici sono stati ridotti grazie all’impiego di apparecchiature a flusso ridotto, al riciclaggio delle acque di scarico per mezzo di appositi trattamenti specifici, la raccolta dell’acqua piovana e la scelta di giardini esterni sempreverdi in grado di sopravvivere senza essere annaffiati.

Anche se a livello estetico l’aspetto di questo edificio è piuttosto invasivo, le potenzialità che racchiude la struttura sono numerose.

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