• Articolo Bolzano, 12 giugno 2015
  • Dieci anni di storia della sostenibilità italiana

    Eurac compie dieci anni, la sostenibilità dell’Alto Adige festeggia

  • L’Eurac compie dieci anni e ripercorre le tappe dello sviluppo sostenibile italiano ed altoatesino con l’istallazione di più di 230 MW di energia pulita

Eurac compie dieci anni, la sostenibilità dell’Alto Adige festeggia

 

(Rinnovabili.it) – L’Istituto per le Energie Rinnovabili – EURAC nei giorni scorsi ha festeggiato i suoi primi dieci anni e ha ripercorso le tappe dello sviluppo sostenibile dell’Alto Adige, di cui è stato uno dei protagonisti.

Nel 2005 gli impianti fotovoltaici installati in Alto Adige arrivavano complessivamente ad una potenza di 650 kW mentre oggi hanno superato i 230 MW, un vero successo per la regione.

Dieci anni fa si ideava l’Agenzia CasaClima – oggi uno dei capisaldi della certificazione energetica italiana che attesta le caratteristiche di sostenibilità degli edifici – mentre l’EURAC in una sala riunioni adibita ad ufficio improvvisato voleva trasformare l’Italia e lavorare per il successo delle rinnovabili sul territorio altoatesino.

 

Oggi il protocollo di certificazione sviluppato da CasaClima è stato adottato per la valutazione di più di 5.000 edifici e può essere paragonato all’inglese BREEAM e all’americano LEED.

Nell’arco di questo decennio sono molte le vittorie dell’EURAC che adesso conta 70 collaboratori che portano avanti 30 diversi progetti per un budget di 60 milioni di euro.

 

“Mentre nei primi anni il nostro scopo era quello di dimostrare che le energie rinnovabili potevano essere una soluzione valida, oggi questo non è più necessario. Ora la sfida è quella di sviluppare nuove applicazioni e di individuare il mix di tecnologie che permettano di gestire al meglio sistemi energetici in cui una parte sostanziale dell’energia deriva da fonti rinnovabili”, spiegano Wolfram Sparber e Alexandra Troi, direttore e vice-direttrice dell’Istituto per le Energie Rinnovabili dell’EURAC.

 

Uno degli aspetti più cari all’Istituto è il rapporto con il territorio e la città, per questo dei 24 milioni di euro ottenuti negli anni da diversi programmi di ricerca europei, 8 sono confluiti verso partner altoatesini.

Oggi uno dei progetti locali che l’EURAC porta aventi è Sinfonia, sviluppato in collaborazione con il Comune di Bolzano e l’ISPES per riqualificare energeticamente 400 abitazioni dimezzandone i consumi.

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