• Articolo Santo Domingo, 22 dicembre 2016
  • Exosphere: quando eolico e geotermia incontrano il greenbuilding

  • Il progetto firmato da RA+D prevede due torri di appartamenti e uffici a energia positiva, attenzione all’efficienza energetica e cura dei particolari, dalla moquette ricavata dal mais alle vernici a base di soia

Exosphere: quando eolico e geotermia incontrano il greenbuilding

 

(Rinnovabili.it) – Trovare un solo aggettivo per descrivere Exosphere è quasi impossibile. Quando sarà costruito, i passanti lo vedranno come un’alta coppia di torri di uffici e appartamenti a energia zero, ma girato l’angolo ci ripenseranno: quattro turbine verticali tra le torri, da quella prospettiva assomiglia più ad uno strano parco eolico. È un unicum nel panorama del greenbuilding per le tante caratteristiche che lo rendono sostenibile. Il compasso dietro il progetto è quello dell’architetto Richard Moreta Castillo dello studio Richard’s Architecture + Design (RA+D). Lui lo descrive così: “il più grande sistema di energia eolica integrato in un edificio delle Americhe”.

 

Exosphere: quando eolico e geotermia incontrano il greenbuildingSiamo in Repubblica Dominicana, nel cuore dei Caraibi, e Exosphere è candidato a diventare l’edificio più alto del paese. L’energia rinnovabile delle turbine eoliche servirà per soddisfare completamente il fabbisogno dell’edificio. Non solo: secondo i calcoli andrà in surplus e lo potrà immettere nella rete cittadina. Infatti è progettato con particolare attenzione per quanto riguarda l’efficienza energetica, a partire dall’illuminazione a Led. È previsto un sistema di gestione intelligente del consumo di acqua, e il design incorpora la raccolta e il riciclo dell’acqua piovana e delle acque reflue.

L’eolico non è l’unica energia rinnovabile sfruttata da Exosphere. Per il riscaldamento, il complesso farà affidamento su un impianto a solare termico collocato sul tetto e sulla geotermia. Altre caratteristiche lo rendono sulla carta un gioiello di greenbuilding: diversi pannelli solari sono collocati a schermatura delle pareti con la doppia funzione di produrre energia e regolare il guadagno di calore dell’edificio. Nulla sembra lasciato al caso, tanto meno all’interno. Tra appartamenti, spazi per uffici e persino una stazione termale, la moquette che riveste i pavimenti è ricavata dal mais mentre saranno usate delle vernici a base di soia per gli interni. L’intero progetto, che ha appena ottenuto tutti i permessi necessari dalle autorità della Repubblica Dominicana, dovrebbe essere completato nel 2020.

Un Commento

  1. ritamir
    Posted dicembre 23, 2016 at 10:33 am

    Anche l’occhio, però, vorrebbe la sua parte. Quant’è brutto !!!

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