• Articolo Milano, 10 giugno 2015
  • Dal concept di una pannocchia di granturco

    EXPO 2015: il padiglione del Messico vince il premio sostenibilità

  • Il Padiglione del Messico all’Expo di Milano ha vinto il “Towards a sustainable Expo” per la riciclabilità dei materiali, la facilità di montaggio e smontaggio e la quota di illuminazione naturale

EXPO 2015: il padiglione del Messico vince il premio sostenibilità

 

(Rinnovabili.it) – E’ il padiglione messicano ad aggiudicarsi il premio “Towards a sustainable Expo”. Durante la Giornata Mondiale dell’Ambiente lo spazio espositivo è stato premiato con il riconoscimento istituito da EXPO 2015 in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente per le eccellenze del greenbuilding.

L’involucro progettato dall’architetto  Francisco López Guerra Almada in collaborazione con Jorge Vallejo ed il biologo Juan Guzzy, è costituito da una tripla pelle che permette di sfruttare al massimo la radiazione solare con materiali ecologici. Un’altra caratteristica apprezzata dal team del Politecnico di Milano guidato dall’Arch. Luisa Collina, che ha giudicato gli aspetti di sostenibilità dei vari progetti, è stata la facilità di montaggio e smontaggio, che ha fatto trionfare il padiglione sudamericano nella categoria “Progettazione e Materiali dei Padiglioni”.

 

EXPO 2015: il padiglione del Messico vince il premio sostenibilità

Il concept del Padiglione del Messico a Expo 2015

L’area espositiva di 1910 mq è stata progettata dagli architetti a partire dal concept di una pannocchia di granturco, alimento principe della tradizione culinaria messicana, proclamata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’Unesco. Il Messico ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione del mais nel mondo, uno dei cibi che ha contribuito allo sviluppo dell’identità nazionale della popolazione.

Nello spazio interno le rampe elicoidali si snodano accompagnate da un corso d’acqua ed il punto principale di aggregazione è il giardino interno ombreggiato da un albero di magnolia, tipico della zona climatica messicana.

L’aspetto chiave su cui si è concentrato il gruppo di progettazione è la riciclabilità dei materiali. “Gli unici elementi che devono essere rotti sono i piani di calpestio. Tutto il resto – la pelle, la struttura il telaio – si può riutilizzare: è un edificio riciclabile, anche in vista della probabile destinazione d’uso futura come padiglione espositivo itinerante. Per questo motivo tutte le strutture sono realizzare con incastri e viti, prive di saldature.” Ha dichiarato il progettista in un’intervista a Domus.

 

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