• Articolo Torino, 11 dicembre 2012
  • Siglato l'accordo per unire le competenze di Punto Fotovoltaico e della spin off del Politecnico di Torino

    Fiocchi di cellulosa per isolare le case

  • Ecologico, economico e soprattutto ad alte prestazioni, il prodotto brevettato dalla società piemontese permetterà di superare il comune problema della dispersione termica

(Rinnovabili.it) – La lotta alla riduzione delle dispersioni termiche degli edifici è in costante aggiornamento sperimentando quotidianamente soluzioni e tecnologiche ed innovazioni materiche di grande qualità. Nasce da questo presupposto l’accordo siglato tra il network italiano per il risparmio energetico, Punto Fotovoltaico SpA, e Nesocell,  una società spin off del Politecnico di Torino che produce isolanti termici.

Il prodotto brevettato dalla società torinese, permette agli edifici di raggiungere un elevato grado di isolamento, mantenendo inalterate le proprie caratteristiche senza compromettere le qualità estetiche delle strutture e, soprattutto, senza rinunciare alla componente ecologica, riconosciuta a livello nazionale sia dalla certificazione ANIT (Associazione Produttori Isolati Termici), ESIT (Protocollo ITACA – Lavori Pubblici) e GBC (Protocollo di sostenibilità internazionale).

Il sistema di produzione impiegato da Nesocell utilizza scarti di raffinazione della cellulosa di cartiera producendo una sequenza di “fiocchi isolanti” in cellulosa stabilile e durabile nel tempo, destinati sia all’isolamento termico che acustico. Una delle caratteristiche positive di questo prodotto è il basso costo dell’investimento iniziale, facilmente recuperabile in periodi di tempi ristretti, grazie ad un effettivo guadagno economico grazie alle migliori performance dell’edificio ed al conseguente minore consumo energetico.

 

“Il patrimonio edilizio italiano è da bocciare in efficienza energetica – commenta Tommaso Lascaro, Presidente di Punto Fotovoltaico – Come del resto ha dimostrato la campagna 2011 ‘Tutti in Classe A’ di Legambiente, dalla quale risulta che soltanto 11 edifici sui 100 hanno superato l’esame di sostenibilità; tutti gli altri presentavano infatti carenze strutturali relative alle dispersioni di calore”.

 

La nuova partnership vuole essere un punto di partenza per fornire agli utenti un servizio completo dal punto di vista dell’autosufficienza energetica, migliorando la qualità dell’abitare ed abbattendo il peso dell’edilizia sull’ambiente.