• Articolo Taipei, 28 novembre 2016
  • Il progetto dell'architetto Vincent Callebaut

    La foresta verticale di Taiwan sarà LEED Gold

  • Ospiterà 23mila alberi, capaci di assorbire dall’aria almeno 130 tonnellate di CO2 ogni anno. Il progetto è in fase di realizzazione e sarà consegnato a settembre 2017

La foresta verticale di Taiwan sarà LEED Gold

 

(Rinnovabili.it) – Punta a diventare uno degli edifici più iconici di tutta Taiwan grazie a una particolarissima forma a doppia elica avvitata su se stessa. Ma soprattutto vuole diventare punto di riferimento per l’architettura sostenibile: sarà una vera e propria foresta verticale nel centro della città di Taipei. Si chiamerà  “tao zhu yin yuan” la torre residenziale progettata dall’architetto francese Vincent Callebaut, che da poco è entrata in fase di costruzione e dovrebbe essere completata entro il mese di settembre 2017.

La torre, sviluppata da BES engineering corporation, utilizza un pionieristico concetto di green building residenziale sostenbile, il cui fine è limitare l’impronta ecologica complessiva. Tutto si basa sul concetto di “albero abitato”, uno sviluppo verticale che coniuga l’esigenza di proteggere le risorse (evitando consumo di suolo e favorendo l’integrazione di sistemi e servizi in un ambiente prettamente urbano) con l’azione a favore dell’ambiente dell’edificio stesso.

 

La foresta verticale di Taiwan sarà LEED GoldInfatti l’opera di Callebaut sarà letteralmente ricoperta di alberi – il progetto ne prevede 23.000 – capaci di assorbire fino a 130 tonnellate di CO2 ogni anno. Una possibilità aperta dalla peculiare forma dell’edificio, nel quale ad un corpo cilindrico centrale sono aggiunte due ali e dove ogni piano è sfasato di 4,5 gradi rispetto a quello sottostante. Le lunghe balconate sono poi dotate di moduli fotovoltaici (la torsione è pensata anche in funzione dell’esposizione), oltre che di sistemi per il filtraggio e il recupero dell’acqua piovana e di fito-depuratori. Inoltre, nel rispetto dell’approccio “dalla culla alla culla”, nella fase di realizzazione sono impiegati scarti industriali e altro materiale di recupero. Caratteristiche grazie alle quali il progetto di Callebaut, che occupa una superficie di oltre 40mila metri quadri, punta a ottenere la certificazione LEED Gold e il livello ‘Diamond’ nell’ambito della World Alliance for Low Carbon Cities.

“Nel 2050 saremo 9 miliardi di esseri umani sulla Terra e l’80% della popolazione vivrà nelle metropoli – osserva Callebaut – E’ tempo di inventare nuovi stili di vita responsabili e di far tornare la natura nelle nostre città così da migliorare la qualità della vita e il rispetto dell’ambiente”.

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