• Articolo Città del Messico, 22 luglio 2016
  • Il progetto di Arup

    Torre Reforma, il grattacielo sostenibile che durerà 2.500 anni

  • Pianta triangolare, attenzione all’efficienza energetica e una struttura progettata per la massima resilienza alle calamità naturali: Torre Reforma punta a ottenere la certificazione LEED Platinum

Torre Reforma, il grattacielo sostenibile che durerà 2.500 anni

 

(Rinnovabili.it) – Sarà il secondo edificio più alto di Città del Messico e quello con il maggior numero di ascensori di tutta l’America Latina. Ma i record più interessanti di Torre Reforma, il grattacielo sostenibile di 57 piani progettato dallo studio di ingegneria Arup, risiedono nell’approccio completamente improntato alla resilienza e all’efficienza energetica. Un insieme di caratteristiche che, secondo i progettisti, permetterà a Torre Reforma di durare anche per 2.500 anni superando indenne le più devastanti calamità naturali.

La caratteristica che più salta all’occhio è la pianta triangolare che identifica questo grattacielo sostenibile nella skyline di Città del Messico. “Dato che Torre Reforma ha una pianta triangolare, l’intero edificio ha una sua propria tendenza a torcersi quando è soggetto all’aumenti di pesi laterali e ai venti – spiegano gli ingegneri di Arup – Abbiamo sviluppato una analisi approfondita per stabilire le performance della sua struttura in condizioni estreme soprattutto riguardo agli eventi sismici, e siamo arrivati a una soluzione che è tanto appropriata su scala locale, quanto in linea con le best practice internazionali del design di grattacieli”.

 

Il progetto, realizzato con la collaborazione dello studio L. Benjamin Romano Arquitects, è candidato a ricevere la certificazione LEED Platinum Core and Shell. Tra i problemi di cui si deve far carico c’è anche la subsidenza, che colpisce larga parte della superficie della gigantesca metropoli messicana. Il grattacielo sostenibile presta inoltre particolare attenzione alla gestione dell’acqua, con sistemi di riciclo delle acque grigie e nere. Tra le misure più direttamente legate al miglioramento dell’efficienza energetica complessiva, vanno segnalati un design attento a garantire la possibilità di ventilazione passiva e studiato per limitare un eccessivo guadagno solare, nonostante la diffusa presenza di vetrate in tutte e tre le facciate del grattacielo.

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