• Articolo New York, 12 aprile 2013
  • Sono due giovani studenti di designer i vincitori del concorso"Restore" di Earth911

    Bottiglie di vetro e riciclo per il green building costruito in 48h

  • Solo materiali riciclati e una parete di bottiglie di vetro colorate, sono le caratteristiche di “Light Wall” il green building costruito in sole 48 ore, vincitore del concorso di Earth911

 

(Rinnovabili.it) – Un piccolo green building costruito in sole 48 ore utilizzando unicamente materiali di recupero, per dimostrare le potenzialità dell’architettura riciclata.

Lo scorso autunno Earth911 in collaborazione con Habitat for Humanity of Wake County, AIA of the Triangle e Architecture for Humanity, hanno lanciato un concorso per la realizzazione di una piccola struttura trasportabile ed efficiente costruita sfruttando principalmente materiali di riciclo. Al bando dal titolo “Replace” parteciparono oltre 65 designer provenienti da tutto il mondo, proponendo layout assolutamente unici.

 

 

Il progetto vincitore, “Light Wall”, è stato costruito in sole 48 ore da due giovani designer, Scott Hefner e Abe Drechsler, della North Carolina State University College of Design di New York, con l’aiuto di centinaia di volontari. “Light Wall dimostra come i materiali riciclati possano trasformarsi in bellissimi elementi architettonici” hanno commentato i due designer vincitori.

La piccola costruzione è un vero e proprio trionfo di luci e colori, resa unica dal muro costruito utilizzando centinaia di bottiglie di vetro attraverso il quale filtra la luce esterna. Per terminare la costruzione nel tempo richiesto hanno collaborato con gli architetti oltre 300 volontari, creando un gruppo di lavoro decisamente motivato.

I materiali di recupero sono stati tutti forniti da Wake County ReStore, a partire dai pavimenti in acero, fino ad arrivare alla struttura metallica che regge il muro di bottiglie in vetro, recuperate invece dai quartieri limitrofi alla cittadina di Raleigh, dove si è svolto il concorso.

Come sottolineato da Joel Lubell, cooordinatore di Habitat for Humanity, il concorso è servito per dimostrare le potenzialità dell’architettura “riciclata“, un’opportunità per la riduzione degli sprechi e per la riduzione dell’impatto ambientale del settore delle costruzioni.