• Articolo Londra, 25 novembre 2011
  • 200 mln di sterline verranno stanziati dall'UK per il programma "Green Deal"

    Investimenti milionari del Governo britannico per l’efficienza energetica

  • Nuovi accordi sul “Green Deal” e grandi investimenti dal Governo britannico per riqualificare le abitazioni, migliorando l’isolamento termico, con pacchetti tecnologici di risparmio energetico e con incentivi economici.

(Rinnovabili.it) – Danny Alexander, il Primo Segretario del Tesoro Britannico, ha annunciato ieri l’approvazione di un finanziamento di 200 milioni di sterline per sostenere il programma di efficienza energetica “Green Deal”. L’annuncio segue le dichiarazioni di ieri del Segretario all’Energia ed al Cambiamento Climatico Chris Huhne che ha confermato l’impegno preso dal Governo Britannico a sostegno delle politiche energetiche delle abitazioni ed a favore degli incentivi per il programma Green Deal.

Alle abitazioni private ed agli uffici britannici, verrà offerto un incentivo per migliorare l’isolamento termico delle abitazioni e per installare pacchetti di tecnologie per il risparmio energetiche di piccole dimensioni, arrivando ad un risparmio del 7% sulle bollette energetiche entro il 2020. Sempre secondo le stime del Governo, queste operazioni consentirebbero un netto miglioramento delle condizioni economiche del Paese, stimando la creazione di 65.000 nuovi posti lavoro per il settore edile entro il 2015.

“Con questo programma vogliamo fornire ai cittadini la possibilità di riprendere il controllo delle proprie bollette per le spese energetiche, mettendo al bando correnti d’aria e mancanza di isolamento”, ha affermati Huhne, “Stimolando miliardi di sterline di investimenti privati, il Green Deal rivoluzionerà l’efficienza energetica delle nostre case, rendendole più accoglienti, più economiche e tutto senza costi iniziali”.

Le affermazioni di Chris Huhne sono arrivate dopo che il Governo Britannico era stato attaccato dalle Associazioni dei consumatori, sull’impennata dei prezzi delle bollette dell’energia elettrica, a causa dei presunti oneri sulle energie rinnovabili, smentiti dallo stesso Huhne che a sua volta, aveva incolpato di questo aumento, i prezzi internazionali di gas e delle fonti fossili.

Le Sei Grandi compagnie energetiche saranno pesantemente coinvolte in questa operazione, con un contributo obbligatorio di 1,3 milioni di sterline l’anno, questo per consentire al maggior numero di famiglie, indipendentemente dalle condizioni economiche, di riqualificare le abitazioni, intervenendo sull’isolamento, sulla sostituzione delle caldaie o con l’utilizzo di soluzioni tecnologiche alternative.

Resta scettica l’opinione pubblica britannica, che si domanda in quale modo il Governo riuscirà a convincerà famiglie e aziende a metter mano alle proprie abitazioni senza effettive garanzie.