• Articolo Copenhagen, 16 gennaio 2012
  • Architettura sperimentale per lo studio danese 3XN

    Green Solution House sperimenta un nuovo livello di sostenibilità

  • Dalla culla alla culla, un centro conferenze/hotel che azzera gli sprechi. Costruito con materiali biodegradabili, darà vita ad un edificio dinamico di sperimentazione attiva, tra tecnologia naturale ed edilizia.

(Rinnovabili.it) – Un nuovo centro conferenze ed hotel è pronto a sorgere nell’isola danese di Bornholm, si tratta della “Green Solution House”, un progetto sperimentale per dimostrare al mondo che, costruire senza sprechi è possibile. L’autore del progetto è l’architetto Kasper Guldager Jørgensen, capo unità del team 3XN, un gruppo di lavoro che da diversi anni si occupa di ricercare nella natura le possibili risposte alle problematiche contemporanee dell’architettura, tra le quali le sperimentazioni d’innovativi materiali isolanti completamente biologici e biodegradabili. La Green Solution House sarà l’occasione per realizzare un edificio in evoluzione che si prefigge l’ambizione di eliminare il concetto di rifiuto. Con una superficie complessiva di 4.500 mq, il progetto seguirà il criterio di Crandle to Crandle, meglio conosciuto nella nostra lingua come “dalla culla alla culla”: ciò significa che tutti i materiali utilizzati prima e dopo la realizzazione dell’edificio, dovranno essere completamente biodegradabili, assicurando una compatibilità biologica anche nel processo di produzione del materiale stesso.

La Green Solution House, sarà un edificio dinamico, uno showroom in continuo mutamento, che i progettisti stessi ed i fruitori della struttura, continueranno a migliorare, per adattarlo all’innovazione ed all’avanguardia dell’edilizia sostenibile. Oltre ad essere realizzato con materiali completamente riciclabili, l’edificio sarà dotato di un sistema di riciclo delle acque piovane, che dopo essere trattate potranno essere reimmesse in rete ed utilizzate per qualsiasi uso. Ovviamente la struttura sarà indipendente anche dal punto di vista energetico, mediante l’applicazone di pannelli fotovoltaici di copertura per la richiesta elettrica e di solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria, il cibo sarà prodotto esclusivamente in loco, grazie a serre biologiche per la coltivazione di frutta e verdura biologica, inoltre tutti i rifiuti prodotti quotidianamente dalla struttura, saranno riciclati, o attraverso il compostaggio (se organici) o attraverso il tradizionale riciclo.