• Articolo Amsterdam, 20 maggio 2016
  • Il progetto firmato dallo studio LIAG

    Greenbuilding, quando la facciata modulare protegge l’arte

  • Le tessere di metallo che rivestono la facciata di questo magazzino di un museo olandese hanno la stessa forma ma funzioni differenti: ventilazione naturale, fotovoltaico integrato, regolazione del guadagno di calore

Greenbuilding, quando la facciata modulare protegge l’arte

 

(Rinnovabili.it) – La richiesta del Rijksmuseum di Amsterdam era una sola: progettare un edificio in grado di proteggere in modo adeguato le sue opere d’arte. Un compito particolarmente delicato, in realtà, visto che i manufatti richiedono precise condizioni ambientali, dalla temperatura al grado di umidità alla quantità di luce che ricevono. Lo studio LIAG Architects che firma il progetto ha presentato una soluzione all’insegna del greenbuilding che unisce semplicità e ingegno.

 

I margini di manovra sulla disposizione degli ambienti interni era limitata dalla destinazione d’uso. Infatti i committenti hanno necessità di semplificare la logistica, così la presenza di grandi corridoi era di fatto un punto fermo. Il grande magazzino occupa una superficie di 29.000 mq ed ha un volume strutturato in modo da permettere future espansioni.

Viste queste limitazioni, gli architetti hanno puntato tutto sulla facciata. Il suo design risponde ai bisogni specifici delle opere d’arte attraverso sistemi attivi e passivi. La particolarità è che tutte le diverse funzioni sono espletate dalla pelle metallica della facciata. Questa pelle è composta da centinaia di “tessere” tutte della stessa forma: base quadrata con una leggera protrusione verso l’alto, che crea 3 facce di minori dimensioni e una superficie inclinata più estesa.

 

greenbuilding

 

A seconda dell’orientamento e del rivestimento espletano funzioni differenti. La faccia maggiore può diventare una finestra, oppure montare un modulo fotovoltaico, o ancora essere rivestita da un particolare materiale dorato in grado di riflettere la luce solare evitando al contempo il rischio di abbaglio per chi si trova all’esterno dell’edificio.

Alcune tessere sono traforate per regolare la climatizzazione sfruttando la ventilazione naturale, mentre altre sono orientate in modo che la luce proveniente da nord penetri una delle facce minori, mentre quella maggiore rifletta i raggi provenienti da sud.

La combinazione di queste tessere sulla facciata garantisce una regolazione precisa della climatizzazione e delle condizioni ambientali dell’interno, oltre a permettere la creazione di specifici “microclimi” in ciascuna stanza. Così aumenta il livello di protezione delle opere d’arte e si realizza un guadagno per l’intero edificio a livello di efficienza energetica.

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