• Articolo Melbourne, 18 ottobre 2012
  • La prima casa "ipogea, ma fuori terra" progettata dall'architetto Andrew Maynard

    Hill House: come vivere in una collina artificiale

  • Costruita come depandance dell’abitazione principale, la Hill House è un esempio di efficienza energetecica, ottenutaprima di tutto grazie alle spesse zolle erbose che la rivestono.

(Rinnovabili.it) – “La progettazione architettonica è una cosa serie”. Con questa frase esordisce il progettista australiano Andrew Maynard nell’illustrare le caratteristiche della sua ultima creazione architettonica per Melbourne: la Hill House. “Le domande fondamentali alle quali rispondere prima di tutto sono: dov’è il Sole? Come posso catturarlo d’inverno ed escluderlo l’estate?”. E’ nel tentativo di trovare la soluzione ideale a questi quesiti che l’architetto Maynard ed il suo team hanno dato vita alla “Hill House”, una casa costruiti sotto una collina completamente artificiale, realizzata anch’essa dallo stesso progettista.

Partendo dalla richiesta del committente di creare una dependance nel giardino per ingrandire la sua abitazione, Maynard ha rivoluzionato i tradizionali metodi costruttivi, realizzando un parallelepipedo a sbalzo sopra al volume della collina, risolvendo nello stesso tempo un duplice problema: le limitate dimensioni del lotto, stretto e lungo come prosecuzione dell’abitazione principale, e il problema dell’orientamento del cortile che avrebbe dovuto accogliere la dependance, rivolto a nord e però in ombra durante tutto l’anno.

Il risultato è una collina artificiale all’interno della quale è stata costruita una parte della dependance ed internamente collegata con il volume a sbalzo proiettato verso il cortile interno.

Essendo orientata verso sud la struttura riceve il massimo dell’illuminazione quotidiana, inoltre durante il periodo invernale, quando i raggi del sole sono più bassi all’orizzonte le stanze al piano inferiore ricevono il massimo guadagno solare, mentre nel periodo estivo quando l’inclinazione dei raggi è molto più alta, il volume che esce a sbalzo crea un ombreggiamento naturale che protegge dai raggi diretti del sole. Ma la vera efficienza energetica arriva dalle spesse zolle i terra “erbosa” della collina artificiale, che creano un isolante termico ed acustico naturale, trasformando inoltre completamente la percezione dello spazio antistante all’abitazione. Lunghi listelli lignei frangisole proteggono la facciata e consentono di regolare la temperatura interna, le feritoie di ventilazione singolarmente apribili permettono di mantenere un ricambio d’aria interno ottimale, generano inoltre un movimento convettivo che porta naturalmente l’aria calda ad uscire dalle aperture superiori mantenendo sempre costante la temperatura interna.

La Hill House, è un esempio di progettazione passiva per una costruzione ipogea fuori terra che apre le porte ad una nuova strada verso l’efficienza del costruito.