• Articolo Leiden, 27 giugno 2013
  • Il rifugio di emergenza è nato dalla collaborazione tra IKEA Foundation e (UNCHR)

    Un rifugio fai-da-te ad energia solare made in IKEA

  • Per risolvere l’emergenza abitativa e dare un alloggio ai milioni di sfollati e rifugiati, IKEA Fonundation ha realizzato il primo rifugio ad energia solare assemblabile senza problemi in sole 4 ore.

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(Rinnovabili.it) – Dopo il quartiere eco-friendly di Amburgo e l’IKEA City ad impatto zero di Londra, dopo i cibi biologici e le colonnine di ricarica per le auto elettriche, il colosso dell’arredamento fai-da-te IKEA si è impegnato anche a favore dei meno fortunati, realizzando il primo rifugio ad energia solare per profughi di guerra.

 

Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’IKEA Foundation e la United Nations High Commissioner for Refugees (UNCHR), nel tentativo di trovare una soluzione temporanea di valore per gli oltre 40 mln di sfollati che, a livello mondiale, attualmente vivono come profughi in una tenda.

 

 

Il rifugio ad energia solare fai-da-te

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Il rifugio made in IKEA è 10 volte più resistente delle tende solitamente usate in queste circostanze, 2 volte più grande con una capienza di ben cinque persone per 17,5 mq ed assemblabile in sole 4 ore.

 

MATERIALI – I “Refugee Housing Unit” di IKEA sono realizzati con un innovativo materiale plastico leggero elaborato direttamente dalla IKEA Foundation, il Rhulite, un particolare polimero in grado di lasciar passare la luce all’interno durante il giorno, evitando invece le trasparenze notturne spesso causa di problemi di privacy per gli occupanti.

“E ‘importante che il rifugio sia abbastanza leggero da poter essere facilmente trasportato e ad un costo accessibile a tutti, ma abbastanza forte da resistere alle dure condizioni dei campi profughi“, afferma Johan Karlsson, responsabile del progetto IKEA.

 

EFFICIENZA– Il rifugio sarà in grado di offrire anche il massimo comfort termico grazie ad uno schermo tessile posto sulla copertura, capace di riflettere il 70% dei raggi solari evitando di surriscaldare gli ambienti interni durante il giorno, mantenendo invece il calore durante la notte.

Un pannello fotovoltaico a film sottile installato su una pellicola plastica sottile per essere facilmente maneggevole, fornisce l’energia elettrica necessaria per gli occupanti, evitando così di ricorrere alle classiche, ed una connessione diretta con una presa USB per la ricarica di qualunque supporto tecnologico.

 

Questo mese i primi rifugi IKEA eco-friendly verranno utilizzati in Etiopia, sperimentando la nuova tecnologia, ma l’IKEA Foundation prevede entro la fine dell’estate la possibilità di commercializzare il progetto a livello globale, per risolvere il prima possibile il grave problema della carenza di alloggi.

 

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