• Articolo Manchester, 17 febbraio 2012
  • Gomma pressurizzata per rivestire gli edifici e occultarne la struttura

    Il mantello dell’invisibilità contro i terremoti

  • Un team di scienziati dell’Università di Manchester, potrebbe aver scoperto come rendere “invisibili” gli edifici alle onde sonore, luminose e di conseguenza ai terremoti.

(Rinnovabili.it) – Il dott. William Parnell, un matematico dell’Università di Manchester, ha recentemente studiato un dispositivo d’occultamento, che potrebbe essere in grado di proteggere gli edifici dai terremoti. Si tratta di una tecnica particolare che mediante il rivestimento delle superfici degli edifici con gomma pressurizzata, li potrebbe rendere invisibili alle onde luminose, sonore o alle vibrazioni. Nel caso dei terremoti, le potentissime onde provocate dal sisma, non “vedrebbero” l’edificio, oltrepassandolo senza provocare danni.

Anche se la spiegazione sembra fantascientifica, il team di scienziati incaricato descrive in che modo questa tecnica di occultamento potrebbe un giorno risultare importante per salvaguardare strutture come le centrali atomiche, i tralicci dell’elettricità e gli uffici governativi, sia durante le calamità naturali che gli attacchi terroristici.

“Sono stati fatti progressi significativi, sia a livello teorico che pratico nel settore dell’occultamento. Cinque o sei anni fa gli scienziati hanno iniziato con le onde luminose, e negli ultimi anni abbiamo iniziato a prendere in considerazione altri tipi di onde, tra cui le più importanti sono probabilmente le onde sonore e quelle elastiche. Il vero problema con queste ultime è che risulta normalmente impossibile usare materiali disponibili in natura come mantello”, ha affermato il dott. William Parnell.

I ricercatori ad oggi hanno solo saputo dimostrare la possibilità teorica di servirsi di un materiale naturale, come la gomma pressurizzata, per ottenere una particolare onda elastica controllabile sia in termini di direzione che di velocità, con capacità occultanti.

“Queste scoperte sono molto importanti, perché potrebbero permetterci di guidare questo tipo di onde in molti contesti, specialmente in nano-applicazioni, come ad esempio nel caso dell’elettronica. Se fosse possibile aumentare la scala di questa teoria per applicarla a oggetti più grandi, allora la si potrebbe usare per creare mantelli per proteggere edifici e strutture, o forse più realisticamente, per proteggerne le singole parti specifiche”.