• Articolo Irvine, 25 novembre 2011
  • L'innovativo progetto dei ricercatori della California Institute of Technology, UC Irvine e i laboratori HRL.

    Inventato il materiale più leggero del mondo

  • Composto nel 99,99% d’aria e 100 volte più leggero del polistirolo, il nuovo super materiale, raggiunge una resistenza meccanica 50 volte superiore a quella del metallo.

(Rinnovabili.it) – Un team di ricercatori della UC Irvine, i laboratori HRL e della California Institute of Technology, hanno realizzato il materiale più leggero del mondo, circa 100 volte più leggero del polistirolo. Il nuovo materiale utilizza una lega di nichel-fosforo a film sottile, che organizzata secondo un micro reticolo cellulare, raggiunge una densità di 0,9 mq/cc, composto dal 99,99% d’aria e solo per lo 0,1% di materiale solido, ovviamente a scala nanometrica.

“Il trucco è quello di fabbricare un reticolo di tubi cavi, collegati tra loro con pareti sottilissime, 1.000 volte più sottili di un capello umano” ha affermato il Dott. Tobias Schaedler, responsabile del progetto.

“Ultralight metallic microlattice”, soprannominato così negli ambienti scientifici, è dotato di una resistenza senza pari, con un comportamento meccanico molto simile a quello dei metalli, ma 50 volte più resistente a compressione e con un fattore di assorbimento energetico molto elevato.

“Effettivamente un materiali diventa più forte quando le sue dimensioni sono ridotte alla scala nanometrica”, ha spiegato Lorenzo Valdevit, ingegnere aerospaziale e principale ricercatore del progetto. “Combinate questa caratteristica con la possibilità di adattare la sua struttura architettonica ad un micro-reticolo e disporrete di un materiale cellulare unico al mondo”.

Attualmente il materiale super leggero è stato sviluppato per la Defense Advanced Research Projects Agency, ma le sue applicazioni potrebbero essere infinite: come protezione acustica o attenuazione degli urti, per l’assorbimento energetico o per limitare le vibrazioni, inoltre adeguatamente trasformato, potrebbe essere utilizzato per la produzione degli elettrodi delle batterie.

Applicato all’architettura il nuovo materiale potrebbe consentire di realizzare strutture ultraleggere, ma nello stesso tempo estremamente resistenti ed efficienti, rivoluzionando completamente ‘industria dei materiali architettonici.