• Articolo Trento, 7 marzo 2012
  • Si è svolto ieri a Trento il convegno "La sostenibilità ha trovato casa: GBC Home"

    Il nuovo protocollo di certificazione firmato GBC Italia

  • Più di 200 partecipanti per la presentazione del nuovo protocollo di certificazione per la sostenibilità ambientale degli edifici residenziali GBC Home, un passo importante del nostro Paese nel contesto europeo.

(Rinnovabili.it) – E’ stata la città di Trento ad accogliere la prima presentazione pubblica del nuovo standard GBC HOME, l’ultima creazione del sistema LEED-GBC Italia che, dopo il protocollo destinato alla certificazione delle Nuove costruzioni e delle Ristrutturazioni, si rivolge agli edifici residenziali. Basato sul suo corrispettivo americano LEED for Homes, il nuovo standard si affiderà per le valutazioni degli immobili a sette organismi italiani (Asacert, Bureau Veritas Italia, Certiquality, DNV Italia, ICMQ, Rina, Tüv Italia), che avranno il compito di attestare la presenza dei requisiti richiesti a marchio GBC Italia, per varie tipologie residenziali, unifamiliari e bifamiliari, fino ad arrivare ai complessi condominiali.

“Il nuovo protocollo é sinonimo di qualità a livello internazionale e garantisce la credibilità dell’Italia, allineata con le migliori pratiche mondiali e con i principi del sistema LEED americano”, ha affermato Marco Zocatelli Presidente di Green Building Council Italia, sottolineando il ruolo determinante che potrebbe ricoprire il nostro Paese nel contesto europeo proseguendo sulla strada della sostenibilità edilizia intrapresa fino ad ora, espandendo il sistema di certificazione anche a favore del patrimonio edilizio esistente e storico.

Un’occasione importante per fare il punto della situazione ed investire nel mercato delle costruzioni premiando le eccellenze architettoniche dove il valore della sostenibilità, permette di ridurre il fabbisogno energetico, le emissioni nocive, l’impatto sull’ambiente ed i costi di gestione, abbandonando il monopolio delle fonti fossili, per aprire la strada alle risorse rinnovabili. “Uscire dalla logica edificio-centrica e progettare la sostenibilità, la sfida più grande” ha dichiarato Maurizio Melis, giornalista scientifico ed ospite d’eccezione al convegno.

L’elaborazione del protocollo GBC Home è iniziata a fine 2010 e ha visto il coinvolgimento di oltre 230 esperti dell’Associazione. L’obiettivo è promuovere la salubrità, la durabilità, l’economicità e le migliori pratiche ambientali nella progettazione e nella costruzione degli edifici residenziali. Il sistema di valutazione prevede crediti sotto forma di punti per sei categorie: sostenibilità del sito (25 punti al massimo), gestione delle acque (10), energia e atmosfera (30), materiali e risorse (15), qualità ambientale interna (20). Categoria extra è l’innovazione nella progettazione cui è attribuito un valore massimo di 10 punti. Quattro i livelli di certificazione raggiungibili: Base se il punteggio conseguito è tra 40 e 49, Argento se tra 50 e 59, Oro se tra 60 e 79 e Platinum se oltre 80 e oltre.

A conclusione dell’importante giornata, sono stati presentati in anteprima, i primi casi pilota dello standard GBC Home nel contesto italiano, tra cui le Case Cordana di Treviso, come rappresentanti della tipologia residenziale unifamiliare; mentre il complesso Bronzetti a Bergamo, la Residenza Sole a Limone Piemonte ed il Parco dei Ciliegi di Trento, quali rappresentanti della tipologia condominiale.