• Articolo Roma, 26 settembre 2011
  • Al via la seconda edizione del Premio, con scadenza a novembre 2011

    Il Premio nazionale di BioArchitettura

  • Anche quest’anno occhi puntati sul premio di BioArchitettura, promosso dall’IN/ARCH, vetrina internazionale, che valorizza sotto i suoi innumerevoli aspetti, le potenzialità del patrimonio edilizio italiano

Il Premio nazionale di BioArchitettura, giunto alla seconda edizione, è da tempo un’importante vetrina sull’importanza del recupero del patrimonio architettonico in Italia e sulla sensibilizzazione, nei confronti delle amministrazioni locali verso interventi rispettosi della qualità del costruire.

La riscoperta dei principi fondamentali che fanno sì che oggi non sia più concepibile progettare in assenza di un credo ambientale e che non sia sufficiente progettare interventi eco-sostenibili e bio-compatibili, sembra contraddistinguere questo evento, sottolineando l’importanza fondamentale delle relazioni con lo spazio e il tempo che i singoli interventi vengono a stabilire.

Progetto del nuovo e ristrutturazione dell’esistente, non hanno differenze sostanziali se non la diversità di elementi fisici cui relazionarsi: al centro vi è la qualità sociale del vivere, l’appartenenza al luogo geografico e sociale, la salvaguardia del intreccio di relazioni stratificatesi attraverso il tempo nelle città.

“Basti pensare ai quartieri storici delle città italiane preziosissime, ai piccoli paesi con case magari vecchie, dove però la comunità vive serenamente, perché esiste la qualità delle relazioni, dei rapporti,che permette di realizzare luoghi accoglienti a cui le persone possano affezionarsi e che siano portati a conservare e migliorare, dove si sentono a casa, dove esiste un luogo con la sua cultura, immagine, tradizione, maniera di cucinare, il suo dialetto e la speciale relazione tra le persone, tutti segni comuni per potersi riconoscere come comunità, che può essere anche solo la ringhiera di un balcone o una finestra socchiusa” afferma Ugo Sasso.

Il Premio è promosso da Bioarchitettura, dall’Istituto Nazionale di Architettura IN/ARCH con il sostegno di LegnoFinestraItalia e dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili ANCE, con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, del Ministero per l’Ambiente, dei Consigli Nazionali degli Architetti e degli Ingegneri, del Fondo Ambiente Italiano.

La partecipazione è aperta a progettisti liberi professionisti e istituzioni pubbliche (progettazione interna) che abbiano progettato, a partire da gennaio 2001, interventi di nuova edilizia o di recupero di edifici esistenti e che documentino particolare attenzione alla qualità delle facciate esterne, dei sistemi impianti e delle tecnologie.

Ai primi classificati saranno assegnati premi per una somma complessiva di 10.000 Euro (6.000 Euro al primo classificato, 2.000 al secondo e 1.000 al terzo). Inoltre, al progetto vincitore, che meglio comprende i caratteri e le relazioni espresse con gli spazi pubblici e semipubblici, sarà garantita la realizzazione del serramento progettato conferendo una royalty sulla vendita per un periodo di 10 anni.