• Articolo Luleå, 28 ottobre 2011
  • Dopo Oregon e North Caroline, tocca alla Svezia ospitare gli enormi server di Facebook

    Il primo Data Center europeo di Facebook sarà ad energia rinnovabile

  • Richiamati da Greenpeace con la campagna “Unfriend Dirty Coal” contro gli sprechi dei suoi attuali impianti, Facebook si rilancia e propone una struttura completamente Green.

(Rinnovabili.it) – Il primo impianto Data center fuori dagli Stati Uniti, indispensabile per il famosissimo social network Facebook, verrà costruito in Svezia e sarà eco-friendly. Questa la promessa fatta da Michael Kirkland, il portavoce di Facebook. La futura costruzione sorgerà nella città di Luleå, una piccola località di mare a due passi dal Circolo Polare Artico, dove la temperatura media giornaliera in tutto l’anno non sale mai oltre i 5°C. E’ stato proprio questo fattore a determinare il posizionamento geografico del nuovo data center: “Il clima fresco e asciutto ci permetterà di continuare ad utilizzare la fresca aria esterna per raffreddare i terminali di lavoro”, ha detto Kirkland, sottolineando anche il basso impatto ambientale che il nuovo edificio avrà sul territorio, grazie all’approvvigionamento elettrico esclusivamente legato a fonti rinnovabili. La città di Luleå infatti si trova a pochi passi dal fiume Lule, che diverrà la principale sorgente di energia idroelettrica per il data center; si stima che questo fiume possa produrre circa 13,6 milioni di megawatt l’ora, pari al 10 % del fabbisogno totale svedese, avendo così la possibilità di vendere l’energia ad un prezzo bassissimo.

Dopo essere stato richiamato all’ordine da Greenpeace, per i suoi due stabilimenti americani non particolarmente “puliti” con l’ambiente, Facebook ha lanciato la sua campagna a favore della sostenibilità partendo dall’interno. Oltre all’energia idroelettrica, il nuovo data center di Luleå raggiungerà un elevato grado di efficienza grazie a numerosi altri accorgimenti, come quello di recuperare il calore di scarto dei server per riscaldare i locali interni.

Cauti gli ambientalisti di Greenpeace: “Questo è un grande passo in avanti per Facebook, ma vorremmo maggiori dettagli sul quantitativo di energia rinnovabile che effettivamente utilizzerà il suo centro dati a Luleå”.