• Articolo Roma, 21 dicembre 2011
  • Turismo sostenibile per le vacanze natalizie.

    I’m dreaming of a…green Christmas

  • Dai magici hotel di ghiaccio, all’eco lavoro in fattoria, passando per città futuristiche con uno stile di vita “Carbon Neutral”: le Ecomete per gli ecoturisti.

Mancano ormai pochissimi giorni a Natale e alle tanto attese vacanze, nonostante l’imperversare di manovre e crisi economiche, alcuni fortunati eletti avranno sicuramente la possibilità di fare una “una gita fuori porta” per godersi le vacanze in luoghi più o meno lontani da casa.

Ma dove andare e con che criterio scegliere le proprie mete? Su questo punto la maggior parte degli italiani sembra essere d’accordo scegliendo per il 62% delle volte mete green ed ecocompatibili. Questo quanto emerso dalla recente indagine ISPO “Italiani e vacanze  green, la nuova domanda turistica del Paese”, presentata da Renato Manheimer in occasione del Convegno a Carloforte sull’Isola di San Pietro.

Vince la sostenibilità, soprattutto per gli aspetti legati alla natura, all’integrità selvaggia dei luoghi, alla pulizia dell’ambiente e dell’aria, ma anche all’ecologia della struttura, al risparmio energetico, all’utilizzo di fonti rinnovabili o cibo a km zero.

Nonostante la volontà, in tempi difficili il trasformarsi in ECO-turisti non è per tutti, ma sognare è gratis e viaggiare “virtualmente” attraverso curiose ed interessanti mete europee o extracontinentali, ci permetterà di apprezzare splendidi paesaggi comodamente accoccolati sul divano di casa.

Riciclo a quattro stelle


Il nostro tour inizia dalla famosa Amburgo, green capital 2010, dove la sostenibilità si esprime in mille differenti modi ed uno di questi è la capacità di riutilizzare materiale di scarto. Tra le strade del nuovo quartiere di HafenCity potrebbe capitarci di imbatterci in quello che a prima vista sembrerebbe un magazzino di spedizione aeroportuale. Una deduzione non troppo lontana dalla realtà,  visto che il 25hours Hotel è costruito con materiali di scarto dell’industria dei trasporti. La stessa Hapag-Lloyd, la celebre compagnia con sede ad Amburgo, ha fornito una serie di vecchi container inutilizzati, tornati a nuova vita come sala conferenze e sauna per la moderna struttura alberghiera. Potrete imbattervi in corde, rotori, casse, bauli, mobili d’epoca e timoni, dimenticandosi per un istante di essere ancora sulla terraferma.

Quel bianco tuo candor…

E per chi “Natale non è Natale” senza neve, sciarpe e freddo, cosa desiderare di più se non un Hotel costruito esclusivamente con ghiaccio? Gli esempi di questo tipo si sono moltiplicati negli ultimi anni, ma è tra le bianche distese di neve della Lapponia svedese che sorge il più grande ICEHotel europeo, il primo ad essersi imposto l’obiettivo di diventare completamente Carbon Neutral entro il 2015. A 200 km a nord del Circolo Polare Artico si trova il piccolo villaggio di Jukkasjärvi, dove ogni anno l’ICEHotel risorge dai ghiacci.

Bastano un paio di mesi per riportare alla completezza l’intera struttura, semplicemente utilizzando l’acqua del vicino fiume Torne. L’obiettivo è ora quello di rendere l’ICEHotel ad emissioni zero, utilizzando esclusivamente energia rinnovabili, cosa che per altro già avviene da diversi anni.

Se un solo esempio non ci basta possiamo sempre fermarci in Finlandia, dove potremo dormire al caldo, ammirando in tutto il suo splendore la magia dell’aurora boreale. Nei pressi del parco nazionale di Urho Kekkonen, si trova l’Hotel Kakslauttanen, composto da una serie di piccoli igloo in vetro termico, che grazie all’elevata efficienza energetica ed all’elevato isolamento termico dell’involucro, assicurano una temperatura interna ideale, per ammirare attraverso la cupola vetrata, il cielo stellato del Circolo Polare Artico.

La città del futuro nel presente

Lasciamo il freddo inverno per volare oltreoceano ed atterrare nella Smart City del futuro per eccellenza: Masdar City, la città Carbon Neutral in costruzione negli Emirati Arabi, che ha aperto le porte al grande pubblico, per mostrare i risultati raggiunti e le zone della città già realizzate. Dall’aeroporto, un’auto vi condurrà fino al North Car Park, uno dei parcheggi intermodali collocato alla periferia della città; parcheggiate e dimenticatevi l’auto per il resto del viaggio: a pochi passi da quest’area infatti, si trova la PRT Station, l’unico mezzo di trasporto consentito a Masdar City, veicoli senza conducente in grado di muoversi alla velocità di 40 km orari, lungo una pista predefinita che servirà capillarmente tutta la città.

Potremo così visitare i numerosi spettacolari Green Building già ultimati per la città, con caratteristiche architettoniche uniche nel loro genere ed assolutamente innovativi nell’aspetto tecnologico, ovvero ad energia zero e completamente autosufficienti: un vero e proprio tuffo nel futuro.

Ecolavoro per l’ecovillaggio

Forse per il semplice fatto che appare così lontano dal quotidiano stile di vita a cui siamo abituati, trascorrere le proprie vacanze “lavorando” in un eco villaggio, come fattori, non sembra sconvolgere più di tanto. Si tratta di un’iniziativa di un’iniziativa che da diversi anni sta gradualmente diffondendosi in tutto il mondo. A capo di quest’idea l’associazione WWOOF, World Wide Opportunities on Organic Farms, che propone e promuove viaggi ecologici e sostenibili in fattorie e d ecovillaggi, dove apprendere in prima persona uno stile di vita biologico, dove non si paga in denaro, ma con il sudore della fronte. Sembra tutt’altro che rilassante, in realtà questa iniziativa da la possibilità di viaggiare in tutto il mondo con cifre modiche, imparando nello stesso tempo a vivere “green”, consumando, vivendo ed utilizzando solo oggetti e cibi prodotti da noi stessi. Un modo diverso per viaggiare.

 

Le possibilità per trasformarsi in eco turisti sono infinite, tante varietà per un’unica tipologia di viaggio: naturale, pulito, affascinante, originale e, perchè no, istruttivo.