• Articolo Roma, 2 gennaio 2012
  • Norma nazionale, ma sanzioni regionali per le prestazioni energetiche degli edifici

    Prestazione energetica obbligatorio per gli annunci immobiliari

  • Dal 1° gennaio 2012 è entrato in vigore l’obbligo di indicare l’indice di prestazione energetica in tutti gli annunci di vendita immobiliare.

(Rinnovabili.it) – La certificazione entra a tutti gli effetti anche nel campo delle compravendite. Dal 1° gennaio 2012 infatti, tutti gli annunci immobiliari relativi alla vendita di edifici o di singole unità, dovranno riportare l’indice di prestazione energetica relativo all’immobile. Tutti gli annunci dovranno permettere al futuro compratore di avere un’idea chiara delle caratteristiche energetiche dell’immobile in vendita, certificazione ovviamente redatta da un tecnico abilitato. La direttiva è entrata a tutti gli effetti in vigore con il primo giorno dell’anno ed è contenuta nell’articolo 13 del Dlgs 28/2011, relativo alle energie rinnovabili, che rende questa pratica obbligatoria indipendentemente dal mezzo di comunicazione utilizzato per la pubblicazione dell’annuncio, riferendosi agli annunci cartacei, ai cartelli affissi agli edifici o al mezzo multimediale.

Pur non risultando perfettamente comprensibile a tutti, soprattutto ai non addetti ai lavori, la prescrizione della legge di indicare l’indice di prestazione energetica, anzichè la classe energetica /A,B,C,ecc.) che ormai abbiamo imparato a conoscere, consente la possibilità di uniformare su tutto il territorio nazionale le caratteristiche degli immobili. Il valore richiesto infatti si riferisce al consumo totale annuo di energia primaria per il riscaldamento, misurato in kWh e riferito alle unità abitative in base ai metri quadri o al volume lordo. Più basso è il valore e maggiore sarà l’efficienza energetica dell’edificio.

Tuttavia la normativa nazionale non prevede sanzioni, per coloro che non rispetteranno questo obbligo, per quantificare le eventuali multe bisogna far riferimento alle singole normative regionali, che variano da un minimo di 1.000 euro fino a cifre superiori ai 5.000 euro. Nello specifico la Regione Lombardia, ha introdotto delle richieste più ferree rispetto agli obblighi nazionali, prevedendo l’inserimento di entrambi i parametri, indicatore delle prestazioni energetiche e la classe, fornendo una descrizione univoca e specifica del significato di prestazione energetica, mediante la delibera del 24 novembre 2011,