• Articolo Newcastle, 27 marzo 2012
  • Dalla mostra partirà l'indagine dell'Institute for Social Renewal della Newcastle University

    La città ideale è fatta con 110 mila mattoncini di LEGO

  • Fino al 14 aprile i cittadini di Newcastle potranno realizzare con il LEGO la loro mini città ideale, per individuare i temi cruciali dello sviluppo urbano e rispondere alle esigenze di una comunità attiva.

Come si pianifica l’espansione di una città? Quali sono gli elementi che garantiscono la qualità della vita dei suo cittadini e ne migliorano l’ambiente urbano? Queste sono alcune delle domande alle quale cercherà di rispondere un team della Newcastle University, attraverso il progetto The Great North Build, che lancerà ufficialmente il nuovo centro di ricerca della facoltà, dedicato alla risoluzione delle questioni più uregnti sulla pianificazione e l’espansione delle città. Il progetto sarà esposto al museo di Newcastle fino al 14 Aprile ed inviterà il pubblico a costruire il proprio modello di città dimenticando carta e penna, ma scegliendo come mezzo di comunicazione 110.000 mattoncini di LEGO.

La mini-città che verrà creata nel corso della mostra servirà per riflettere sui problemi che preoccupano le comunità, a partire dai grandi temi urbanistici fino ad arrivare alla risoluzione delle dinamiche di quartiere. Alla costruzione della città ideale saranno chiamate tutti, bambini, anziani, architetti, pianificatori, industriali ed amministratori locali, per aprire il dialogo alle molteplici interpretazioni e richieste dei veri abitanti della città, creando delle basi di partenza per il lavoro che successivamente svolgerà l’Institute for Social Renewal della Newcastle University per rispondere alle grandi domande sull’espansione urbana sostenibile, sulla qualità della vita, sugli spazi verdi, sull’occupazione, il cohousing e l’integrazione sociale.

“Nel nostro ruolo di università leader, è nostro dovere intervenire in positivo sul mondo che ci circonda, non solo con il pensiero, ma anche con l’azione – Ha affermato Mark Shucksmith, direttore nel nuovo centro di ricerca – Questo nuovo istituto cercherà di mettere le competenze di ricerca dell’Università al servizio delle più difficili sfide contemporanee, come la disoccupazione, lo sviluppo urbano, la qualità delle città”.

Tutti i progressi della città vengono registrati da telecamere che testimoniano attimo per attimo l’espansione “ideale” di una città, come la comparsa di pale eoliche o la valorizzazione del centro storico, o ancora la trasformazione delle aree industriali inserite da un intervento precedente in un centro culturale pubblico.