• Articolo New York, 10 aprile 2012
  • Entro la fine dell'anno sarà mappato oltre il 10% dell'intero patrimonio immobiliare USA

    La “Street View” dell’efficienza termica

  • Le potenzialità di Google Street View applicate all’efficienza delle costruzioni, scattando per ciascun immobile una fotografia termica per rilevare consumi, dispersioni, ciriticità ed individuarne le soluzioni.

(Rinnovabili.it) – Grazie ad un semplice click oggi posso ritrovarmi a passeggiare tra i grattacieli di New York, camminare in un quartiere residenziale di Chicago o ammirare la Tour Eifel come se mi trovassi a pochi metri di distanza. Grazie ad uno studio condotto dalla società di startup Essess in collaborazione con il MIT, potrei presto avere la possibilità di osservare oltre all’estetica delle costruzioni, anche le qualità costruttiva dell’involucro edilizio.

Si tratta di una ricerca tutt’ora in elaborazione che traccerà una mappa dei consumi e delle dispersioni termiche dell’intero patrimonio immobiliare degli Stati Uniti. Grazie alla piattaforma Google Street View, ciascun immobile sarà fotografato con una macchina termica durante il periodo invernale e quello estivo, mettendo in evidenza le dispersioni e i punti critici dell’involucro, per arrivare ad assegnare ad ogni costruzione un punteggio energetico.

Se il comparto edilizio è uno dei maggiori responsabili dell’inquinamento atmosferico e se la scarsa attenzione riservata al risparmio energetico delle costruzioni è un punto cruciale da risolvere, questo innovativa soluzione individuata dalla Essess potrebbe rappresentare una via d’uscita particolarmente importante. Una volta scattata l’immagine termica dell’immobile sarà infatti possibile localizzarne le criticità, individuando caso per caso la possibile soluzione da applicare per migliorare le prestazioni dell’edificio.

Secondo le stime della società, la rilevazione termica verrebbe a costare circa 1 dollaro ad immobile; al momento sono già stati raccolti più di 6 mln di dollari per lo sviluppo dell’applicazione che entro la fine dell’anno dovrebbe riuscire a mappare più del 10% dell’intero patrimonio immobiliare USA.