• Articolo L'Aquila, 3 agosto 2012
  • Il progetto è parte del Piano strategico per le Tecnologie Energetiche dell'UE

    L’Aquila Smart City: il progetto ai nastri di partenza

  • Si è tenuto mercoledì il 1° incontro per trasformare l’Aquila in Smart City, individuando un nuovo modello urbano intelligente che nasca dal dialogo tra amministrazione e cittadini

(Rinnovabili.it) – Si è tenuto mercoledì il primo incontro ufficiale del progetto Smart City per la città dell’Aquila, organizzato dall’assessore Alfredo Moroni alla presenza del sindaco Massimo Cialente e di tutti gli assessori e dirigenti del Comune. Il progetto è parte integrante del Piano strategico per le Tecnologie Energetiche (Set), lanciato dall’Unione Europea per individuare entro il 2020 tre modelli di smart cities europee che possano essere prese ad esempio per il loro impegno nello sviluppo economico, nell’efficienza energetica, nell’impatto ambientale e nel sociale.

L’idea dell’assessore alla Smart City Alfredo Moroni, è quella di trasformare la città ed il concetto di sviluppo ad essa associato, promuovendo invece una visione innovativa dei flussi informativi, della comunicazione, delle relazioni, delle azioni diffuse in materia di energia, ambiente, mobilità, investimenti, partecipazione e, soprtattutto, facendo dei cittadini i principali attori di questo meccanismo, non solo come spettatori passivi di una serie di scelte burocratiche, ma come elementi attivi nella scelta di condizioni di benessere e qualità della vita.

“Fondamentale, per la Pubblica amministrazione non è più soltanto la funzione di erogazione di servizi- ha affermato Moroni – ma un modello diverso che dia sostegno allo sviluppo delle condizioni socioeconomiche che il territorio manifesta. Bisogna trovare il sistema per adeguare i nostri comportamenti amministrativi perchè ci sia una valorizzazione dellle peculiarità del territorio. La Pubblica amministrazione è chiamata a partecipare alla creazione di un valore che sarà generato solo quando riusciremo a dare risposte all’interno di una rete organizzativa,sia del pubblico che del privato”. Un nuovo approccio dunque nella gestione della città, che possa coinvolgere attivamente le autorità locali ed i cittadini, per ottimizzare le potenzialità delle infrastrutture urbane in un’ottica di risparmio ed efficienza energetica.