• Articolo Milano, 8 novembre 2012
  • Una volta ultimata la rigenerazione del quartiere di Porta Nuova ospiterà 25 edifici certificati LEED

    LEED Gold per il grattacielo più alto d’Italia

  • Sono firmati Cesar Pelli i tre edifici del nuovo quartiere residenziale di Porta Nuova Garibaldi che hanno ricevuto ufficialmente la certificazione LEED Gold dell’US GBC

(Rinnovabili.it) – La sostenibilità e l’efficienza del nuovo quartiere residenziale milanese di Porta Nuova fa un ulteriore passo avanti con la conferma ufficiale dell’avvenuta certificazione LEED Gold per i tre edifici progettati dall’architetto Cesar Pelli per l’area Garibaldi, dopo un percorso iniziato nel 2005 che ha sottoposto le strutture ai severi requisiti imposti dall’US Green Building Council.

Suddiviso in tre zone Porta Nuova Garibaldi, Porta Nuova Varesine, Porta Nuova Isola, il futuro quartiere residenziale collocato nel cuore di Milano e promosso dalla società Hines, prevede la riqualificazione di una superficie di 290.000 mq, posizionandosi ai primi posti nella classifica dei più grandi interventi europei.

Il riconoscimento US GBC per i tre grattacieli di Pelli è stato raggiunto grazie all’efficiente lavoro svolto nel ridurre al minimo l’impatto sul territorio e sull’area del cantiere, installando sistemi per il recupero dell’acqua piovana, utilizzando energia da fonti rinnovabili e locali, e servendosi di materiali naturali, rinnovabili e locali:

  • 22,5% di risparmio energetico
  • 37,3% di riduzione dell’utilizzo di acqua potabile negli edifici
  • 100% di riutilizzo di acqua piovana
  • 51% di riduzione dell’acqua per irrigazione
  • 93% di riciclo dei rifiuti da cantiere
  • 20,5% di materiale provenienti da riciclo utilizzato nelle costruzioni
  • 41% di materiali di costruzioni di provenienza locale

Il quartiere di Porta Nuova una volta ultimato, complessivamente ospiterà oltre 25 edifici certificati LEED, confermando la sua leadership a livello nazionale per numero di edifici realizzati secondo i criteri GBC, adottando inoltre per la prima volta in Italia il primo protocollo di investimento immobiliare socialmente responsabile promosso dalla Fondazione Riccardo Catella nel rispetto dei principi identificati dalle Nazioni Unite. La società promotrice del progetto ha perciò potuto raccogliere ad oggi circa 170 mln di euro di capitali Relativamente alla riqualificazione del patrimonio esistente, sia con riferimento ad edifici a reddito di classe A sia di riconversioni di edifici con destinazione residenziale; nello specificio la prima fase di raccolta del fondo destinato a politiche di riuso si è perciò conclusa con circa 90 mln di euro, avviando la fase successiva destinata invece ai requisiti di sostenibilità ambientale con impegni già perfezionati per 80 mln di euro.

Manfredi Catella ha dichiarato: “L’Italia ha nel suo territorio una risorsa straordinaria che può rappresentare un fattore determinante nella competitività del Paese e nell’impostare politiche di crescita economica e di occupazione. In particolare, è strategico riaffermare un’adeguata reputazione del settore che riacquisti la vocazione storica nel realizzare le città più belle del mondo e le infrastrutture più sofisticate ed avviare, con vigore, un processo di innovazione e di ricerca applicata al prodotto che potrebbe rendere l’Italia uno dei laboratori più importanti e sofisticati al mondo nella riqualificazione del territorio. Nel rispetto di questo approccio i nostri fondi ed investitori sono pronti a proseguire negli investimenti in Italia.”