• Articolo Roma, 13 ottobre 2011
  • CNAPPC e Sole 24 Ore presentano la proposta di legge sulla qualità architettonica

    Legge bipartisan sulla “Qualità dell’architettura”

  • Presentata alla Camera la proposta di legge bipartisan che riporta l’attenzione sui concorsi di progettazione e di idee.

Mentre imperversa il dibattito sulla possibilità di un condono edilizio, nonostante le minacce da parte dell’UE, il presidente del CNAPPC (Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), Leopoldo Freyrie, ha annunciato la presentazione alla Camera della proposta di legge bipartisan per la promozione della Qualità architettonica. “Una legge per la qualità e i concorsi in architettura – ha detto ancora Freyrie – è un nostro storico progetto che risponde, innanzitutto, al principio che l’architettura non riguarda solo gli architetti o i costruttori ma, soprattutto, i cittadini.” Frutto di un’iniziativa promossa dal Sole 24 Ore, la proposta dovrebbe poter essere inserita nel decreto Sviluppo attualmente sotto esame. La proposta di legge riporta l’attenzione sui concorsi di progettazione e di idee, auspicando la possibilità di renderli obbligatori per le amministrazioni comunali nella scelta e nella realizzazione delle opere pubbliche, unica possibile soluzione per garantire alla città una qualità del progetto, tornare alla passata trasparenza del mercato  e soprattutto, aprire la strada ai giovani.

“Proprio per fare ciò – ha continuato il presidente degli architetti italiani – e per superare gli sbarramenti legati all’entità del fatturato  abbiamo lanciato la proposta dei “Quaderni della giovane architettura” che, sul modello francese, possano permettere ai giovani di accedere alle gare, dalle quali altrimenti sarebbero esclusi, attribuendo ai loro progetti, anche se non ancora realizzati, un punteggio di merito utile ai fini della partecipazione alle  gare”. A conclusione Freyrie si auspica, e lo facciamo anche tutti noi, che il Governo possa accogliere questa proposta nella consapevolezza che essa è “un importante passo in avanti compiuto proprio nella direzione da tempo indicata dagli architetti italiani.”