• Articolo Parigi, 14 luglio 2016
  • Il progetto firmato dallo studio Gaetan Le Penhuel

    Legno sostenibile e tetto verde per il centro sportivo della banlieue

  • Il progetto si inserisce nel tessuto urbano esistente in maniera intelligente proprio grazie alle possibilità aperte dal legno ingegnerizzato, mentre con il tetto verde restituisce un’area ai cittadini

Legno sostenibile e tetto verde per il centro sportivo della banlieue

 

(Rinnovabili.it) – E’ stato completato da poco il nuovo centro sportivo di Clamart, nella periferia di Parigi. Lo studio di architettura Gaetan Le Penhuel ha imperniato il progetto intorno all’impiego diffuso di legno sostenibile nell’intera struttura e al vasto tetto verde che lo sovrasta. Il risultato fa certo meno clamore delle decine di progetti annunciati nell’ambito di Réinventer Paris,  il maxi-progetto di riqualificazione urbana voluto dal sindaco della capitale francese Anne Hidalgo la cui cifra è il greenbuilding su scala urbana. Ma presenta caratteristiche analoghe che non lo farebbero affatto sfigurare a fianco della torre verde che riqualificherà la gare Massena o i 4.000 mq di urban farm a cavallo del boulevard Peripherique.

Come per Réinventer Paris, anche il progetto di Clamart si inserisce nel tessuto urbano esistente in maniera intelligente. Il complesso, infatti, è inquadrato all’interno di un contesto caratterizzato da forti contrasti a livello urbanistico: a sud lambisce un’area suburbana dove spiccano unità residenziali indipendenti, mentre a nord affaccia su più imponenti e uniformi complessi di case popolari. Per riconciliare questi differenti scenari, gli architetti hanno creato un panorama artificiale che combina funzione scolastico-educativa, design urbano e restituisce parte dell’area al pubblico.

 

In questo senso legno sostenibile e tetto verde sono davvero il centro del progetto. Infatti il tetto verde del centro sportivo, che può essere fruito liberamente dai cittadini, poggia su una struttura portante interamente realizzata con travi di legno laminato, che prosegue nel resto del complesso assumendo un andamento più ondulato, a formare una sorta di grande guscio curvo. Qui gli spazi sono riservati alle aule scolastiche connesse al campus, oltre a campi da tennis e spogliatoi.

Tutto il legno impiegato proviene dall’azienda finlandese Metsä Wood, che ha fornito legno ingegnerizzato riducendo così i costi del progetto e garantendo un’adeguata efficienza strutturale all’intero complesso, che copre un’area di circa 14mila mq.

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