• Articolo Milano, 26 gennaio 2012
  • Presentato il primo padiglione sperimentale italiano ad energia quasi zero

    Lombardia: dal 2015 edifici ad energia zero

  • Intervenuto alla presentazione del VeluxLab, l’assessore Raimondi ha affermato che entro il 2015, tutti i nuovi edifici costruiti in Lombardia, dovranno essere ad energia quasi zero.

(Rinnovabili.it) – Il Campus Universitario del Politecnico di Milano ha da qualche tempo intrapreso la strada della sostenibilità, e l’inaugurazione dell’edificio VeluxLab, avvenuta ieri nel campus di Bovisa, ne conferma le nobili intenzioni. Si tratta di un nuovo padiglione universitario italiano, NZEB (Nearly Zero Energy Building) ad “energia quasi zero”. Inserito all’interno del Campus, il nuovo edificio è stato progettato dagli stessi studenti, che lo utilizzeranno come vero e proprio laboratorio d’eccellenza nelle sperimentazioni tecnologiche per l’efficienza energetica, applicata all’architettura.

Intervenuto all’evento, l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Reti, Marcello Raimondi, ha sottolineato l’importanza di una politica energetica regionale in costante aggiornamento e per questo affiancata alle sperimentazioni universitarie, soffermandosi su quattro grandi linee guida indispensabili per il progresso in questo settore: ricerca, innovazione, formazione e sostenibilità. Nel corso del suo discorso ha inoltre affermato che la Lombardia intende schierarsi in prima linea in questo campo, ponendosi un obiettivo impegnativo, ma indispensabile: entro tre anni (2015), tutti gli edifici di nuova costruzione privati o pubblici, dovranno essere a energia quasi zero, ovvero ad altissima prestazione energetica e con un fabbisogno molto basso o quasi nullo e coperto in misura significativa da rinnovabili.

“Proprio pochi giorni fa – ha spiegato Raimondi – il presidente Formigoni, presentando il Progetto di legge sullo sviluppo, ha ricordato che la Lombardia intende anticipare di cinque anni gli standard edilizi che l’Unione europea prevede di rendere obbligatori dal 2020. La Lombardia dunque nell’anno dell’Expo, sarà la terra degli edifici a energia quasi zero (e ad emissioni da riscaldamento bassissime)”.

Promesse importanti e di grande responsabilità, quelle pronunciate dall’Assessore, che ha ricordato che il primo passo da fare per migliorare le qualità del nostro patrimonio immobiliare e ridurre le emissioni complessive di CO2, è proprio quello dell’efficienza energetica, investendo sulla qualità dei materiali e sul potenziamento degli impianti. A questo proposito, la Regione Lombardia ha recentemente approvato un bando da 22 milioni per l’installazione di pompe di calore in edifici pubblici; grazie anche ad interventi di questo tipo in Italia sono stati risparmiati 47.800 GWh/anno di energia.

Il laboratorio sperimentale del Politecnico di Milano, VeluxLab, vuol essere l’inizio di una lunga serie di esperimenti ad alto contenuto tecnologico e innovativo, partendo prima di tutto dalle nuove generazioni, i professionisti del futuro. In questo edificio dinamico, gli studenti avranno la possibilità di monitorare i consumi energetici e l’evoluzione termodinamica dell’involucro stesso, intervenendo dove necessario, per correggere eventuali malfunzionamenti. Anche l’impatto ambientale non è stato trascurato in fase progettuale, riservando un ruolo molto importante alla provenienza dei materiali da costruzione utilizzati, in buona parte riciclati.