• Articolo Barcellona, 7 settembre 2015
  • Materiali biomimetici per le facciate intelligenti

    Studentessa prodigio inventa la membrana intelligente per il raffrescamento passivo

  • Una studentessa della IAAC ha inventato una membrana intelligente capace di catturare l’umidità e raffrescare in modo passivo di 1-3 °C gli ambienti interni

Studente prodigio inventa la membrana intelligente per il raffrescamento passivo

 

(Rinnovabili.it) – Una studentessa della IAAC di Barcellona Institute of Advanced Architecture of Catalunya  ha inventato una membrana intelligente che raffresca gli edifici senza consumare energia. La giovane Luisa Roth ha messo a punto il rivestimento che riesce a coniugare la tendenza di installare grandi vetrate negli edifici per favorire l’illuminazione naturale con la riduzione dei consumi energetici.

Questa membrana, capace di intrappolare l’umidità, si inserisce nella famiglia dei materiali biomimetici per le facciate intelligenti che cambieranno il nostro modo di pensare alla climatizzazione e al greenbuilding.

Hydromembrane, questo il nome, è un rivestimento composto da tre strati di silicone elastico di 0,05 millimetri di spessore che sono collegati a tre componenti stratificati di materiale idromorfo. Il materiale è capace di deformarsi per massimizzare l’assorbimento di acqua quando aumentano i tassi di umidità e raffrescare naturalmente l’ambiente quando la temperatura si alza. Come una pelle che risponde alle condizioni atmosferiche esterne il materiale a memoria di forma si muove per assicurare alti livelli di comfort interno.

 

Studente prodigio inventa la membrana intelligente per il raffrescamento passivo

 

La stratificazione dell’idro membrana intelligente

La membrana intelligente è composta di sei strati:

  • Griglia statica in silicone 0,5 mm
  • Secondo strato idromorfo 0,5 mm
  • Tessuto elastico 0,1 mm
  • Rivestimento in silicone 0,5 mm
  • Terzo strato idromorfo 0,5 mm

Uno degli obiettivi della ricerca di Luisa Roth era la versatilità della idromembrana e grazie all’attento studio del rivestimento, oltre che per il raffrescamento passivo degli edifici il materiale intelligente può essere impiegato per produrre indumenti ad alte prestazioni, traspiranti e naturalmente refrigerati.

L’aria calda proveniente dall’esterno quando attraversa la membrana intelligente si abbassa di 1-3 gradi centigradi grazie al processo di raffreddamento per evaporazione innescato dai sei strati del rivestimento.

 

https://www.youtube.com/watch?v=pK7-GYmizVU

Un Commento

  1. Ercole
    Posted settembre 8, 2015 at 7:04 pm

    Credo che la ricerca e la genialità dei tecnici giovani, sia la chiave di volta per una rivoluzione in ambito architettonico ed energetico. Idea antica, con materiali moderni e visione attuale.