• Articolo Mosca, 7 settembre 2012
  • Sono stati selezionati i vincitori del concorso "Moscow City Agglomeration Development Concept"

    Mosca 2025: il maxi-masterplan vincitore

  • Un grande progetto di riqualificazione che raddoppierà le dimensioni di Mosca, risolvendo il problema della mobilità, dell’inquinamento, della congestione e dei servizi

(Rinnovabili.it) – Si è conclusa con l’annuncio dei vincitori la prima fase del concorso “Moscow City Agglomeration Development Concept” indetto dalla Moscow City Administration per la maxi riqualificazione dell’intero territorio della città di Mosca. Il concorso fa seguito ad un decreto approvato nel 2007 che metteva nero su bianco le “Strategie per lo sviluppo della città prima del 2025“, prevendo l’aumento graduale del benessere cittadino, il miglioramento delle condizioni di vita e della sicurezza, lo sviluppo sociale ed economico e la completa pianificazione del territorio anche grazie ad una significativa espansione della città in direzione sud-ovest di circa 150.000 ettari.

Nell’aprile del 2011 venne indetto un concorso internazionale per la definizione in due fasi del maxi masterplan per ridisegnare il territorio moscovita ed avviare così il processo di trasformazione, che richiamò l’attenzione di importanti firme del panorama architettonico internazionale. Due i vincitori selezionati direttamente dal vice Sindaco Marat Khusnullin, rispettivamente per la riprogettazione del nuovo quartiere federale per la “Cities Planning Group” vinto dagli statunitensi Urban Design Associates e il progetto vincitori della pianificazione della città vinto da Antoine Grumbach/Jean-Michel Wilmotte di Parigi.

Numerosi i problemi che i progettisti sono stati chiamati a risolvere, partendo prima di tutto dalla grave congestione del tessuto abitativo del centro della città, dove si concentrano la maggior parte dei servizi e delle attività lavorative, innescando un quotidiano e drammatico fenomeno di pendolarismo, ulteriormente aggravato dalla scarsità di mezzi di trasporto pubblico, scarsamente distribuiti e decisamente arretrati. Il tessuto cittadino inoltre è costellato da numerose e vaste aree industriali dismesse risalente al periodo del regime, oggi prive di funzionalità, ma che potrebbero essere oggetto di interessanti riqualificazioni anche dfal punto di vista ecologico e sostenibile, indirizzando lo sviluppo della città anche a favore dell’efficienza energetica e dall’energia rinnovabile.